Lavori Pubblici

Roma-Latina, il rinvio nella gara è maxi: offerte il 18 febbraio, non il 10 dicembre

Alessandro Arona

Termine originario il 27 novembre, spostato prima al 10 dicembre e poi ancora al 18 febbraio - La causa è la lettera di censure dell'Authority Anticorruzione

Il rinvio è maxi nella gara per l'autostrada Roma-Latina, il project financing da 2,8 miliardi di euro che si trascina tra stop & go dal lontano 2004 (primo ok Cipe al progetto preliminare con stanziamento di 468 milioni di euro di contributo statale).
La società concedente Autostrade del Lazio (Anas-Regione Lazio al 50% ciascuno) ha spostato prima al 10 dicembre la precedente scadenza del 27 novembre per la presentazione delle offerte da parte dei soggetti prequalificati (la lettera di invito, dopo due anni di congelamento della gara, era stata inviata nell'aprile scorso - si vedail servizio con la ricostruzione della vicenda ). Ma poi, dopo ulteriore riflessione, il rinvio è stato fissato a quasi tre mesi oltre, il 18 febbraio.

Il mini-rinvio dal 27 novembre al 10 dicembre (dopo che già l'originaria scadenza del 16 settembre era stata spostata al 27/11) era stato motivato con la necessità di rispondere alla lettera dell'Autorità Anticorruzione (si veda il servizio ), inviata a metà novembre, con la quale l'ente di vigilanza accoglieva i rilievi segnalati il 18 giugno scorso da Ance Lazio e Acer (costruttori di Roma) su presunte irregolarità nella gara.
L'Authority di Cantone (competente anche per la vigilanza sugli appalti) ha affermato in sintesi - nella lettera inviata alla società concedente Autostrade del Lazio - che la gara in corso viola i principi del Codice Contratti in materia di concorrenza e non discriminazione, contravviene al principio introdotto dalla legge 214/2011 che invita a favorire la partecipazione delle Pmi alle grandi opere, e infine «è limitativa della concorrenza»», sempre in relazione alla partecipazione delle Pmi.

Autostrade del Lazio - pur non essendo costretta al rinvio e pur non avendo la lettera dell'Authority nessun valore cogente - ha dunque cercato di stemprerare la tensione con l'ente di vigilanza appalti, cercando di arrivare a un chiarimento (la lettera fissava per fine novembre la scadenza per inviare le "controdeduzioni").

Tuttavia l'ulteriore proroga di oltre due mesi fa pensare che si voglia quantomeno creare lo spazio per una riflessione più approfondita. Riflessione che l'Anas deve condividere con la Regione Lazio, socia al 50% della società concedente Autostrade del Lazio Spa. A questo punto è lecito pensare che sul tappeto ci sia anche l'ipotesi di ripartire da zero con una nuova licitazione privata che trovi il modo di coinvolgere maggiormente le piccole e medie imprese (ad esempio imponendo una quota di lavori, al massimo il 30%, da affidare a terzi con gara, come è avvenuto ad esempio per la Brebemi), o addirittura che si mandi a monte il project financing cercando di rinegoziare con il governo un riutilizzo diverso dei 468 milioni di euro stanziati nel lontano 2004 (ad esempio per l'ammodernamento della superstrada Pontina).


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