Lavori Pubblici

Privatizzazione Anas allo studio. Ciucci: «Investimenti senza pesare sullo Stato»

Alessandro Arona

La società pubblica per le strade premiata con l'Oscar di bilancio - «La privatizzazione - spiega Ciucci - è allo studio del governo, e consentirà di avere prestiti senza pesare sul debito pubblico»

Privatizzazione allo studio anche per l'Anas. La società pubblica delle strade, già trasformata in Spa nel 2002 ma sempre rimasta (nonostante vari annunci) quasi interamente dipendente dai trasferimenti pubblici o dai canoni pagati dalle società coincessionarie autostradali, è stata indicata dal Ministero dell'Economia tra le società pubbliche da includere nel piano di privatizzazioni 2015-2016. Lo ha confermato il presidente dell'Anas PIetro Ciucci, spiegando anche che con l'ingresso dei privati la società potrà «realizzare nuove opere infrastrutturali senza pesare sul debito pubblico».

Oggi infatti l'Anas, pur essendo Spa, è interamente pubblica, e ogni debito che contrae diventa automaticamente debiuto pubblico. Con l'ingresso dei privati, invece, la società potrà indebitarsi fuori dal bilanci statale.

Restareà però aperto, naturalmente, il problema di come ripagare il debito, se cioè sempre dipendendo dai trasferimenti statali o se con fonti autonome di fianziamento, come ad esempio i pedaggi da introdurre sulla rete di autostrade o superstrade a gestione Anas (se ne parla da anni senza mai farlo).

L'Anas ha ricevuto il 1° dicembre a Milano l'«Oscar di Bilancio 2014» (nella categoria Società e Grandi Imprese non quotate), il riconoscimento – promosso dalla Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) - che viene assegnato agli Enti o Aziende che abbiano attuato la migliore rendicontazione economica, sociale ed ambientale e abbiano attuato la sua tempestiva, efficace e innovativa comunicazione a tutti i pubblici di riferimento, agli stakeholders istituzionali e più in generale ai cittadini. La giuria era presieduta da Andrea Sironi, Rettore dell'Università Bocconi.

Questa la motivazione del premio all'Anas: «Ha presentato, per il secondo esercizio consecutivo, un bilancio integrato ben strutturato e di agevole consultazione. Buone le analisi e i commenti delle informazioni economico finanziarie, l'esposizione dei criteri di valutazione e le informazioni presenti nell'ambito organizzativo e gestionale. La sezione di sostenibilità è stata predisposta in conformità alle linee guida per il reporting pubblicate dal GRI ed è corredata da relazione della società di revisione e da dichiarazione del GRI attestante il possesso dei requisiti del livello di applicazione A+ del report».

«L'efficientamento della struttura aziendale, la comunicazione e la trasparenza sono precondizioni importanti per l'avvicinamento dell'Anas al mercato – ha sottolineato il presidente Ciucci nel suo intervento –. Il ministero dell'Economia, in una recente comunicazione, ha indicato anche l'Anas nel piano di privatizzazioni da avviare nel 2015-2016. Nel corso del prossimo anno lavoreremo per creare le condizioni per la privatizzazione della Società, il cui progetto operativo potrebbe essere avviato a partire dai primi mesi del 2016, con la cessione di un primo pacchetto di azioni. Esiste un concreto interesse da parte degli investitori istituzionali ad approfondire il tema, che abbiamo già potuto testare proprio qui alla Borsa di Milano il 9 settembre scorso in occasione dell'Italian Infrastructure Day. Con l'avvio della privatizzazione l'Anas potrà realizzare nuove opere infrastrutturali senza pesare sul debito pubblico e dando un contributo ancora più robusto al recupero del gap infrastrutturale del nostro Paese, in modo da assicurare la continuità e, auspicabilmente, l'accelerazione nel processo realizzativo delle opere pubbliche».


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