Lavori Pubblici

Expo, accolti 6 patteggiamenti per la «cupola degli appalti»

Il gip di Milano Ambrogio Moccia ha accolto tutte e sei le richieste di patteggiamento presentate dagli indagati nell'inchiesta sulla presunta «cupola degli appalti», che avrebbe pilotato alcune gare relative a Expo, Sogin e per la sanità in Lombardia.

Nel dettaglio, i patteggiamenti ratificati dal gip di Milano sono quelli dell'ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo, a due anni e otto mesi più una multa di 50mila euro, di due protagonisti della prima stagione di Mani Pulite, l'allora segretario amministrativo della dc milanese Gianstefano Frigerio (a tre anni e quattro mesi) e l'ex funzionario del Pci-Pds Primo Greganti (a tre anni e una multa di 10mila), dell'imprenditore Enrico Maltauro (a due anni e 10 mesi), di Sergio Catozzo, esponente dell'Udc in Liguria (a tre anni e due mesi), oltre dell'allora direttore Pianificazione e Acquisti di Expo 2015 spa e general manager del progetto, Angelo Paris, a due anni e sei mesi con il risarcimento alla società Expo di 100mila euro.

L'inchiesta, condotta dai pm di Milano Antonio D'Alessio e Claudio Gittardi ipotizzava a carico dei sei i reati, a vario titolo, di sono associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Nei confronti dei sei, che erano stati arrestati nel maggio scorso, il 13 ottobre i magistrati titolari del fascicolo avevano fatto richiesta di processo con giudizio immediato, ovvero senza l'udienza preliminare, nel frattempo però è stato trovato un accordo sui patteggiamenti e oggi le proposte delle loro difese sono state accolte dal gip Moccia.


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