Lavori Pubblici

Difesa del suolo, accordo Stato-Regioni sul piano «grandi città» da 700 milioni

Alessandro Arona

Vertice a Palazzo Chigi, pronta la lista per le opere idrauliche urgenti sulle aree metropolitane, in primis Genova, Milano, Roma, Firenze - Nessun vincolo dal Patto di stabilità

Accordo a Palazzo Chigi tra governo, Regioni e sindaci delle grandi città sul piano stralcio per la difesa idraulica delle aree metropolitane, 700 milioni di euro di investimenti da sbloccare in poche settimane come stralcio del più ampio piano anti-dissesto idrogeologico da sette miliardi di euro in sette anni da definire entro dicembre.

«Abbiamo definito un primo elenco di opere con i progetti pronti» ha annunciato il sottosegretario Graziano Delrio in sala stampa, dopo la riunione con il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, il coordinatore delle città metropolitane Dario Nardella (sindaco di Firenze) ed Erasmo D'Angelis, capo della Struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico.

«Stamattina abbiamo presentato il primo stralcio di un grande piano che durerà 6-7 anni, nel ciclo di investimenti 2014-20, che avrà circa 6-7.000 interventi» ha detto Erasmo D'Angelis. «Il piano stralcio da 700 milioni - ha aggiunto - riguarda la riduzione del rischio, e a volte anche la sicurezza dal rischio, nelle nostre 10 città. Sono cantieri pronti a partire».

Sono 69 questi interventi già cantierabili, per un valore che con i finanziamenti già disponibili vale 1.063,65 milioni (di cui appunto 700 dallo Stato con il piano stralcio), individuati dalle Regioni con il supporto tecnico e scientifico delle Autorità di bacino, sulla base delle mappe di rischio di Ispra e Cnr. Riguardano opere decisive, alcune in ritardo di anni come quelle per Genova, Milano, Firenze, Napoli.

«Il governo ha proposto che alla Liguria vadano 379 milioni di euro dei 700 previsti per il primo
stralcio. Le priorità sono il terzo lotto e lo scolmatore del Bisagno». Lo hanno reso noto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e l'assessore regionale alla Protezione
civile, Raffaella Paita.

LA LISTA DELLE OPERE DEL PIANO

«Entro il 4 dicembre - ha aggiunto D'Angelis - le Regioni dovranno inviarci gli elenchi di interventi per costruire il piano da 7 miliardi in sette anni». I contenuti del piano e gli elenchi di opere dovranno poi essere formalizzati con accordi di programma tra lo Stato e le singole Regioni.

Stesso strumento, l'accordo di programma, sarà necessario per il piano stralcio da 700 milioni. «L'obiettivo è fare gli accordi entro dicembre» spiegano alla struttura tecnica di missione. Dunque le gare d'appalto, per questi primi 700 milioni, possono essere immaginate a partire da gennaio.
Il finanziamento sarà per 110 milioni a valere sui fondi per questo stanziati dallo Sblocca Italia, «mentre per i restanti 590 milioni - ha spiegato D'Angelis - c'è un confronto con la Bei per avere un anticipo di cassa per far partire subito le opere».

Delrio ha confermato che le opere anti-dissesto saranno sostanzialmente esenti dai vincoli del Patto di stabilità interno: «Con la legge di Stabilità 2015 - ha spiegato - abbiamo abbattuto il Patto dei Comuni del 70%, abbassando il vincolo da 4,3 a un miliardo di euro. Dentro questo spazio priorità sarà data alle opere anti-dissesto e per l'edilizia scolastica, per cui di fatto non ci sarà nessuna limitazione alle spese per queste due categorie».

«E' importante - ha osservato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presente alla riunione - che il Governo abbia svincolato i comuni dal Patto di stabilità, però è anche vero che il salvadanaio fondamentale, con cui vengono alimentate le opere contro il dissesto idrogeologico dei comuni, è quello regionale».

ROMA - 3 interventi immediatamente cantierabili per un valore di 5.2 milioni di euro. I primi lavori inizieranno a dicembre 2014 e l'ultimo dei cantieri, delle tre opere individuate, terminerà a settembre 2015.

TORINO - Per la riduzione del rischio idrogeologico è stato individuato un intervento del valore di 60 milioni di euro, e verrà finanziata la progettazione definitiva dell'opera.

MILANO - Il progetto Seveso si compone di 10 interventi per un valore di 145.3 milioni di euro. Doppio cantiere per la messa in sicurezza e per opere di depurazione e reti fognarie. I primi cantieri sono già aperti e la chiusura dell'ultimo intervento è prevista per dicembre 2016.

VENEZIA - Nell'area metropolitana di Venezia è prevista la realizzazione di un intervento del valore di 61.86 milioni di euro. L'inizio dei lavori è previsto a giugno 2015, per terminare a giugno 2017.

GENOVA - Sono finanziati tutti gli interventi previsti per ridurre il rischio alluvioni: complessivamente 10 interventi per 438 milioni di euro, di cui 59.23 milioni di euro già disponibili, e gli ulteriori 379 finanziati con Accordi di programma 2014-20120 e lo "sblocca Italia". L'apertura del primo cantiere è prevista per i primi mesi del 2015, gli ultimi lavori nel 2020.

BOLOGNA - Sono 27 gli interventi individuati per la mitigazione del rischio idrogeologico nell'area del bolognese, per un valore di 20.8 milioni di euro. L'inizio dei lavori è stato pianificato a giugno del 2015, per terminare a ottobre 2017.

FIRENZE - Cinque opere per mettere Firenze e la Toscana centrale al riparo dalla possibilità che le acque dell'Arno invadano strade della città e comuni vicini. I Cantieri, di cui uno già in attività, serviranno a realizzare lavori per 111 milioni di euro. La fine dei lavori già iniziati è prevista per giugno 2018.

BARI - Per il capoluogo pugliese e per le aree circostanti è prevista la realizzazione di 4 interventi per 11.8 milioni di euro. L'apertura dei cantieri è stata programmata per giugno 2015 e la fine lavori per dicembre 2017.

NAPOLI - nell'ambito delle opere del progetto "grande Sarno" si inseriscono interventi per l'area metropolitana di Napoli. Le opere per la sicurezza, divise in cinque lotti, hanno un valore di 217.5 milioni di euro, interamente finanziati. E' prevista per giugno 2015 l'apertura dei cantieri che vedranno la conclusione dell'ultimo intervento nel giugno 2020. Parte anche un piano per il disinquinamento per 180 milioni.

REGGIO CALABRIA - Per le fiumare che interessano l'area metropolitana del capoluogo calabrese sono in programma 7 interventi mirati alla riduzione della pericolosità. E' previsto il finanziamento delle progettazioni per 10.10 milioni di euro.

CAGLIARI - Saranno finanziati con le risorse degli Accordi di programma 2014-2020 i due interventi per la riduzione del rischio idrogeologico e idraulico del capoluogo sardo per un valore pari a 35 milioni di euro.

MESSINA - Sono 4 gli interventi già individuati per la riduzione del rischio idrogeologico nella città dello stretto ed è previsto il finanziamento per l'intero valore, 16.66 milioni di euro. Si prevede l'apertura dei cantieri a gennaio 2015 e la fine lavori a giugno 2016.

«L'incontro di oggi - ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino - segna la via di un lavoro comune in termini non emergenziali, cercando di prevenire i disastri. Ho apprezzato l'impegno assunto affinché i criteri sui progetti siano di un'oggettiva pericolosità per il territorio. Inoltre é importante per il patto di stabilità la possibilità che l'estensione già prevista per i Comuni possa essere caratterizzata oltre che per la sicurezza delle scuole anche anche su interventi per dissesto idrogeologico, compresi gli interventi di prevenzione che in alcuni casi sono indispensabili».


© RIPRODUZIONE RISERVATA