Lavori Pubblici

Italia maglia nera delle costruzioni in Europa: -10,6% su base annua

A.A.

Dati Eurostat: a settembre crollo rispetto a un anno fa, e nel trimestre giugno-settembre -9%, rispetto a dati medi dell'Europa a 28 del -0,4%, sia settembre su settembre che nel trimestre

A un giorno dalla presentazione del Rapporto Cresme a Milano, che indicherà la previsione di una variazione reale degli investimenti in costruzioni in Italia del -2,9% nel 2014, rispetto al 2013, arrivano dai dati Eurostat sulla produzione nelle costruzioni indicazioni ancora peggiori.

L'Italia è maglia nera tra i 28 paesi dell'Unione, e di gran lunga. Su base tendenziale, a settembre rispetto allo stesso mese del 2013, la produzione nelle costruzioni in Italia è crollata del 10,6%, rispetto a una media del -0,4% nell'Europa a 28. Nessuno ha fatto peggio, e il paese che dopo di noi è calato di più è il Portogallo, con il -5,2% (la metà dell'Italia). Segno meno anche nei Paesi Bassi (-3,1%), in Francia (-3,4%) e Germania (-1,5%), tutti gli altri aumentano: in particolare +9,1% in Spagna, +2,4% nel Regno Unito.

Solo leggermente meglio su base trimestrale, giugno-settembre 2014 rispetto allo stesso periodo 2013: in Italia a -9,0%, rispetto a una media sui 28 paesi sempre del -0,4%, superata solo dalla Romania (-11,3%). Negativi anche il Portogallo (-6,9%), i Paesi Bassi (-2,4%), Francia (-1,7%), Germania (-1,2%). In territorio positivo gli altri, in particolare +12,1% l'Ungheria, +19,5% la Slovenia, +5,8% la Svezia, +1,9% il Regno Unito.

Sulla base dei numeri indici Eurostat si può ricavare che il dato del terzo trimestre 2014 è nella media Ue a 28 pari al -7% rispetto al 2010, mentre in Italia il calo è stato ben maggiore, pari al -32%. Pegio solo il Portogallo (-44%), ma molto meglio hanno fatto la Spagna (-8%), la Francia (-6%), la Germania (+6%), gli stessi Paesi Bassi (-12%), la Svezia (+4%), il Regno Unito (-0,5%).


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