Lavori Pubblici

Finanziamenti, dalla Bei in arrivo sei miliardi di euro per 25 opere in Italia

Alessandro Arona

Ci sarà un programma di manutenzione della rete Rfi da 950 milioni, un piano porti da 500 milioni, il decollo del programma di edilizia scolastica. E poi fondi all'aeroporto di Fiumicino per 300 milioni e a Malpensa per 140, opere idriche a Genova, Parma e Torino per 250 milioni

Nuovi prestiti Bei in arrivo in Italia nei prossimi mesi, per un ammontare di circa sei miliardi di euro. Ci sarà un programma di manutenzione della rete Rfi da 950 milioni, un piano porti da 500 milioni, il decollo del programma di edilizia scolastica del Dl 104/2013, con finanziamenti alle Regioni per ammodernare 18mila plessi. E poi fondi all'aeroporto di Fiumicino per 300 milioni e a Malpensa per 140, opere idriche a Genova, Parma e Torino per 250 milioni di euro.
L'esperimento più interessante è quello dello scuole, dove la Bei sta lavorando fianco a fianco del Miur e delle Regioni per definire la lista di progetti di qualità, su cui garantire finanziamenti alle Regioni a lungo termine, e bassi tassi, coperti da fondi statali.

Con il piano Juncker da definire entro dicembre l'Italia punterà anche a finanziamenti diretti allo Stato per finanziare altri programmi di opere pubbliche, ad esempio opere di dissesto idrogeologico, dove il rilevante vantaggio per l'Italia sarà indebitarsi a tassi (quelli della Bei) pari a quelli dei Bund tedeschi, anziché quelli dei nostri Bot o Ctz.
Dopo i 10 miliardi di euro di aumento di capitale versato nel 2012 dagli Stati membri, la Bei ha aumentato i finanziamenti da una media di 63 miliardi all'anno nel periodo 2007-2012 (e 54,6 miliardi nel 2012) ai 75 miliardi del 2013 (Bei 71,7 mld e Fei, il fondo europeo investimenti, gruppo Bei, 3,3 mld). Di questi 75 miliardi, circa 67 sono andati all'Europa a 28, e di questi 11 miliardi all'Italia.

Quest'anno il Gruppo Bei è già oltre 50 miliardi di euro di finanziamenti, di cui 8 in Italia, e la previsione complessiva per fine anno è di 74 miliardi (70 la Bei). «Credo che i nuovi finanziamenti per l'Italia – ci spiega il vice-presidente Bei Dario Scannapieco – saranno a fine 2014 qualcosa in meno degli 11 miliardi dello scorso anno, circa 9-10 miliardi di euro». «La nostra "leva" – prosegue Scannapieco – è di solito pari a tre, 10 miliardi di finanziamenti sbloccano investimenti per 60».
I fondi Bei non sono mai finanziamenti a fondo perduto, ma prestiti, linee di credito, garanzie, anche se con tassi di interessi "minimi", e cioè quelli necessari per approvvigionarsi sul mercato grazie alla sua rating tripla A, «più pochi decimali di costi amministrativi» spiegano i tecnici Bei. E poi fanno prestiti a lungo termine, anche a 40-50 anni, che sul mercato bancario privato sono introvabili.

La Bei si è rivelata da questo punto di vista decisiva, nel 2013, nel finanziare grandi project financing italiani che non trovavano capitali sul mercato, quali le autostrade Brebemi e Teem Milano, anche se Scannapieco fa sapere che «per ora non abbiamo in istruttoria in Italia altri grandi project financing».

«Negli ultimi sei anni – ricorda Scannapieco – abbiamo finanziato in Italia, grazie alle partnership con il sistema bancario domestico, oltre 70mila Pmi, con valore medio del prestito di 200mila euro». «Anche con i Tltro della Bce – prosegue Scannapieco – la Bei continuerà a dare finanziamenti a più lungo termine alle Pmi. Lanceremo inoltre nuovi strumenti sul fronte del risk sharing e delle garanzie: su portafogli di crediti e per imprese medie ci prenderemo fino al 50% del rischio. Infine c'è un terzo filone che vogliamo incrementare, il sostegno al canale di finanziamento non bancario: i mini-bonds, il venture capital, i project bonds».
Nel campo delle opere idriche la Bei ha erogato in Italia, nel 2008-2014, finanziamenti per 1,9 miliardi di euro e strutturato il lancio quest'anno del primo "Hydrobond" (per il consorzio veneto Viveracqua), cioè un mini-bond lanciato da società non quotate destinato a finanziare opere idriche. Ruolo importante potrebbe avere la Bei anche per i project bond per le infrastrutture, anche se il primo caso sarà per il rifinanziamento di un'opera già realizzata (il Passante di Mestre).
Vanno comunque ricordati alcuni numeri: i prestiti Bei per l'Italia sono saliti nel 2013 da 7 a 11 miliardi, tuttavia nello stesso 2013 i nuovi prestiti oltre il breve termine concessi dalle banche alle imprese, pur in forte calo, sono stati pari a 293 miliardi di euro.


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