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Per il gruppo Trevi più utili e meno fatturato nei primi 9 mesi - Aumento di capitale ok

M.Fr.

Luci e ombre nel bilancio del gruppo Trevi dei primi nove mesi dell'anno: l'utile netto consolidato si attesta a 13,4 milioni (+11,4%) ma il fatturato scivola a 832,2 milioni (-14,1%) - Chiuso aumento di capitale da quasi 200 milioni

Nei primi 9 mesi del 2014 il gruppo Trevi ha messo a segno una produzione di 832,2 milioni di euro, in diminuzione del 14,1% rispetto ai 968,7 milioni di euro raggiunti nel 2013. Il risultato (ante imposte e ante risultato di terzi) è stato di 29,7 milioni rispetto ai 36,9 milioni del 2013 mentre l'utile netto di gruppo si è attestato a 13,4 milioni, in aumento del 11,4% rispetto ai 12 milioni registrati nei primi nove mesi dell'anno prima. Il salto più importante riguarda il portafoglio ordini che ha superato il miliardo - esattamente 1.061,0 milioni - segnando un notevole salto rispetto al livello raggiunto al 30 settembre 2013 di 848,9 milioni di euro.

Sono i principali numeri che emergono dalla relazione sui primi tre trimestri 2014 approvati dal Cda lo scorso 13 novembre.

«I risultati dei primi nove mesi del 2014 mostrano un sensibile aumento del portafoglio ordini (+24,9%) e dell'utile netto di gruppo (+1,4%) - sottolinea il presidente del gruppo Davide Trevisani -. L'andamento del terzo trimestre ha evidenziato un sensibile aumento del margine operativo lordo (+15,7%) confermando un miglioramento delle attività a livello di gruppo. La divisione servizi ha registrato nei primi nove mesi del 2014 una marginalità in termini di Ebitda superiore al 16% con un fatturato sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Siamo convinti che il profilo della marginalità di questa divisione potrà ulteriormente migliorare grazie alle numerose acquisizioni recentemente annunciate. La divisione metalmeccanica ha conseguito una crescita del margine operativo in termini percentuali confermando il graduale processo di normalizzazione dei parametri reddituali». «Nel quarto trimestre dell'anno - riferisce Trevisani - ci aspettiamo un sostanziale aumento della attività e una progressiva riduzione dell'indebitamento finanziario netto».

Lo scorso 13 novembre Trevi finanziaria industriale ha anche chiuso con successo l'aumento di capitale da 198,6 milioni. Nel dettaglio, durante il periodo di offerta in opzione ai soci, è stato sottoscritto il 99,73% delle azioni offerte, mentre i titoli rimanenti sono stati venduti nella prima seduta di offerta in Borsa. Non è stato quindi necessario l'intervento del consorzio di garanzia coordinato e diretto da Banca Imi.

La divisione construction del gruppo che riunisce tutte le attività e i servizi "fondazioni e perforazioni" del gruppo Trevifin, costituisce la prima impresa specialistica italiana della classifica Top 50 di Edilizia e Territorio (link ), forte di una specializzazione costruita anche su brevetti originali per l'attività di scavo, fondazione e palificazione.

L'ultima commessa importante riguarda l'America latina ed è stata comunicata dall'azienda lo scorso 4 novembre. In Colombia il gruppo ha firmato un contratto per realizzare fondazioni speciali per un complesso commerciale nella capitale. Più in dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di un diaframma continuo di 33mila metri cubi e di 47mila metri cubi di pali trivellati di diametro tra 0,8 e 2,5 metri. L'azienda informa che per la prima volta in Colombia verrà utilizzata la tecnologia Soilmec Hydromill nello scavo con idrofrese.

La scheda di Trevi nello speciale Classifiche 2014 Top 50 di Edilizia e Territorio (link )
La relazione relativa al bilancio consolidato dei primi 9 mesi del 2014 (link )


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