Lavori Pubblici

Opere ferroviarie, in Lombardia piano Rfi da 3,8 miliardi

Marco Morino

L'ad Gentile: già avviati o in procinto di partire una serie di interventi per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della rete

Rfi (Rete ferroviaria italiana, la società del gruppo Fs che ha in carico la gestione e la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria) investirà 3,8 miliardi per il potenziamento tecnologico e infrastrutturale della rete ferroviaria lombarda nell'arco temporale 2014-2017. Il programma di investimenti è stato illustrato ieri, alla stazione Centrale di Milano, dall'amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, e dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Alberto Cavalli. L'obiettivo ultimo del piano è il potenziamento della rete «finalizzato a infittire il numero di treni nelle ore di punta». L'ad di Rfi ha precisto che quelle illustrate ieri «sono tutte opere già avviate o in procinto di essere avviate, che saranno ultimate tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017 e hanno tutte la necessaria copertura finanziaria». Quindi non dovrebbero esserci sorprese: i lavori saranno condotti in porto nei tempi previsti e senza discontinuità nei finanziamenti. L'impegno è notevole, come si conviene per una regione che concentrata il 25% dell'intera attività ferroviaria nazionale, tra rete ad Alta velocità, linee regionali e servizi merci.

In Lombardia circolano 2.400 treni al giorno, lungo una rete che si estende per 1.680 chilometri. I pendolari lombardi sono circa 670mila. Il filo conduttore degli interventi, presentati da Rfi, è da un lato la creazione di linee dedicate ai diversi flussi di traffico, dall'altro «sbottigliare» i nodi a tutto vantaggio del trasporto pendolare, della media-lunga percorrenza e del merci. L'investimento principale, di circa due miliardi di euro, riguarda la linea dell'Alta velocità Treviglio-Brescia, la cui conclusione è prevista per la fine del 2016 (lo stato di avanzamento attuale è di oltre il 55%). Si tratta di un tratto della linea Av Milano-Verona. Nel piano c'è anche spazio per il potenziamento tecnologico della direttrice Torino-Padova e della linea Milano-Chiasso, attraverso il rinnovo tecnologico dei sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario. In questo caso l'investimento è di 760 milioni di euro.
È in corso, poi, il potenziamento degli impianti nevralgici del nodo di Milano (265 milioni di euro). Attraverso un programma di riqualificazione, invece, si migliorerà l'accessibilità e la qualità del servizio nelle stazioni lombarde (35 milioni di euro). Per interventi dedicati all'Expo (come ad esempio nuovi binari, segnaletica, manutenzione) l'investimento è di 30 milioni di euro; mentre per gli itinerari del trasporto merci sono stati stanziati 450 milioni. Durante l'incontro è stato anche firmato l'accordo tra Regione Lombardia e Rfi per velocizzare la tratta ferroviaria (a binario unico) Codogno-Mantova, attraverso lo stanziamento di 12,2 milioni di euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA