Lavori Pubblici

Legambiente, rischio sicurezza per le scuole: il 41% è in zona sismica, per 1 su 3 serve manutenzione urgente

Alessia Tripodi

I risultati del rapporto Ecososistema Scuola 2014: le città del Nord in vetta alla classifica dell'edilizia scolastica di qualità

Quasi una scuola su 3 ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione, il 41,2% si trova in aree a rischio sismico ma appena il 22,2% ha effettuato la verifica di stabilità, scendono gli investimenti medi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. E nella graduatoria della qualità dell'edilizia scolastica italiana vincono le città del Nord.
E' la fotografia scattata dal rapporto «Ecosistema Scuola», l'indagine annuale sulle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia realizzato da Legambiente e presentato oggi a Roma (clicca qui per il dossier integrale ).

Anche quest'anno la fotografia scattata da Legambiente è poco rassicurante: il 58% delle scuole è stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica del 1974, il 9,8% degli edifici si trova in aree rischio idrogeologico, il 41,2% in aree a rischio sismico e l'8,4% a rischio vulcanico. Calano al 30,9% gli edifici dotati dei certificati essenziali come quello della prevenzione incendi, mentre solo 22,2% sono le scuole dove è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica. Diminuiscono po i fondi destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria, un calo che - segnal il rapporto - coinvolge anche quelle regioni storicamente virtuose come l'Emilia Romagna ed il Piemonte, che tornano a dichiarare interventi di manutenzione urgenti rispettivamente di circa il 20% e il 34% in più di scuole rispetto al 2009.

MA accanto alle emergenze, dice Legambiente, ci sono anche le esperienze e le eccellenze che fanno ben sperare. A guidare la graduatoria della qualità dell'edilizia scolastica anche quest'anno sono sempre le città del nord, con Trento in prima posizione seguita da Pordenone e Forlì. Unica eccezione è la citta di Prato in quarta posizione, seguita da altre città del nord: Reggio Emilia (5º), Piacenza (6º), Sondrio (7º), Bergamo (8º), Verbania (9º) e Bolzano (10º). Il sud rimane ancora indietro e compare solo a metà classifica con Lecce (21°). Tra le novità di quest'anno, c'è da segnalare invece il ritorno in graduatoria di Roma (che ha fornito dati sufficienti per essere inserita in graduatoria) e di Verona. C'è poi il nuovo ingresso di Aosta che per la prima volta ha partecipato all'indagine di Legambiente.

«La messa in sicurezza e la riqualificazione energetica degli edifici scolastici - ha detto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - devono essere uno degli obiettivi prioritari di questo Paese e un'occasione dalla quale partire per contribuire alla rigenerazione urbana. Abbiamo bisogno di scuole più sicure ed energeticamente efficienti. Per questo proponiamo al Governo Renzi di vincolare i prossimi finanziamenti, che erogherà alle Amministrazioni, a progetti che uniscano messa in sicurezza e abbattimento dei consumi energetici del 50% rispetto ai consumi di partenza della scuola. Tra l'altro la stessa direttiva europea 2012/27 Ue sull'efficienza energetica chiede una riqualificazione annua del 3% degli edifici pubblici, un'opportunità che l'Italia non può perdere».


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