Lavori Pubblici

Ora chiarezza sui costi della Torino-Lione

Giorgio Santilli

Merita un chiarimento, oltre la cronaca, la vicenda della Tav Torino-Lione. Non è in discussione la notizia data dal Sole il 24/10 che il contratto di programma firmato da Rfi col ministero delle Infrastrutture registri un «costo a vita intera» dell'opera di 11.977 milioni a fronte di un costo ufficiale a prezzi 2012 di 8,4 miliardi. In quell'occasione spiegammo la differenza fra le due stime e chiarimmo che solo la legislazione italiana impone di quantificare il «costo a vita intera» (nominale, sommato negli anni, con l'inflazione). Invitammo a non strumentalizzare: c'è aumento di costi ma in buona parte è giustificato dalla diversa metodologia di calcolo. Le Fs hanno precisato ieri che potrebbero rivedere la stima dei costi a vita intera. Marcia indietro? Revisione alla luce della bassa inflazione? L'uno e l'altro. A patto che non si dica che l'unico costo è quello europeo di 8,4 mld. Le allucinazioni, noi, non le abbiamo: sarebbe utile una discussione chiara da parte di tutti. Soprattutto di chi salta sulla vicenda per dire che la Tav non si deve fare.


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