Lavori Pubblici

Astaldi cresce nei primi 9 mesi dell'anno e riorganizza le concessioni

Massimo Frontera

Nel bilancio al 30 settembre crescono sia il fatturato (+7,4%) sia l'utile netto (+13,1%). Portafoglio ordini a 23 miliardi, di cui 13,3 in corso di esecuzione

La buona notizia arriva da Istanbul, dove il consiglio di amministrazione di Astaldi Spa - numero due delle costruzioni in Italia, dopo Salini-Impregilo - sotto la presidenza di Paolo Astaldi, ha approvato il bilancio dei primi nove mesi dell'anno. Secondo l'amministratore delegato Stefano Cerri, «Il 2014 si presenta come il punto di svolta della strategia delineata; infatti, se da un lato, l'esercizio registra una crescita ulteriore del 10% del valore della produzione, dall'altro, pone le premesse per il definitivo rafforzamento della struttura patrimoniale finanziaria del gruppo mediante il processo di valorizzazione delle iniziative in concessione che sarà perfezionato nel corso del 2015». La società, saldamente controllata dalla famiglia Astaldi, mette a segno un ulteriore fase positiva, che promette di chiudere il bilancio 2014 in positivo, mettendo a segno il nono anno di crescita consecutivo.
In particolare, il bilancio del terzo trimestre 2014, evidenzia ricavi totali consolidati pari a oltre 1,85 miliardi, un ebitda margin all'11,8%, con ebitda a 218,4 milioni di euro, un ebit margin a 9,2%, con ebit a 171 milioni di euro. L'utile netto consolidato a cresce a 60,5 milioni di euro (13,1%).

Il portafoglio ordini consolidato è pari a 13,3 miliardi, con il contributo di 1,7 miliardi di nuovi ordini e addendum contrattuali riconducibili per il 59% all'Italia e per il restante 41% all'estero. Le nuove commesse sono per il 97% riferite al comparto delle costruzioni e, precisa il gruppo, «hanno tutte un avvio programmato entro la prima metà del 2015». C'è poi un perimetro più ampio del portafoglio, pare a 23 miliardi in cui sono inclusi tutti i contratti sottoscritti ma, spiega una nota, «sottoposti al concretizzarsi di condizioni sospensive di varia natura (financial closing, approvazione di enti a vario titolo qualificati, ecc.)».

Proiezione all'estero
La quota di mercato nazionale è pari al 26% della produzione, concentrata soprattutto nel settore ferroviario (Metropolitane di Milano Linea 4 e Linea 5 e di Roma Linea C, Stazione AV Bologna Centrale, Ferrovia Parma-La Spezia) oltre all'impegno nell'autostrada Pedemontana Lombarda.
I mercati esteri stanno invece dando maggiori soddisfazioni. Il gruppo fa sapere che «le aree di più recente apertura (Russia e Canada) si confermano tra i maggiori contributori alla determinazione dei ricavi di periodo, insieme alla Turchia, seguita da Polonia, Algeria, Romania, Cile, Perù». La presenza nel mercato europeo risulta in crescita del 32%, proprio grazie alle attività di costruzione in Russia (Whsd di San Pietroburgo), Turchia (Terzo Ponte sul Bosforo, che ha raggiunto un avanzamento fisico di ben oltre il 40%, ma anche Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir), Polonia (Metropolitana di Varsavia, Progetto ferroviario di Lódź) e Romania (in particolare, Metropolitana di Bucarest Linea 4 e Linea 5)». Ancora più elevata la crescita nel continente americano (+45,6%) dove marciano i maxi cantieri di opere idroelettriche a Muskrat Falls (Canada), Cerro del Àguila (Perù) e di quelle minerarie (Chuquicamata), oltre che dell'avvio dell'Ospedale Metropolitano Occidente di Santiago in Cile.

Riorganizzate le concessioni
La società ha fatto anche sapere che il Cda ha approvato la prosecuzione del piano di riorganizzazione delle attività di concessione, che prevede una rotazione del portafoglio tramite dismissioni e successive acquisizioni di attività. Dopo uno studio preliminare, il Cda ha dato mandato a presidente e amministratore delegato «di proseguire nell'operazione di valorizzazione alle migliori condizioni di mercato, anche mediante la costituzione di un apposito veicolo di
investimento», si legge in una nota. «I termini dell'operazione - aggiunge la nota - saranno sottoposti all'approvazione del consiglio di amministrazione nel corso del 2015».

Il Dossier di Edilizia e Territorio sulla classifica 2014 delle prime 50 imprese italiane di costruzione (link )
Il comunicato sul bilancio dei primi 9 mesi 2014 di Astaldi (link )


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