Lavori Pubblici

Infocamere: meno concordati in cantiere, fermo il numero di imprese

Mauro Salerno

I dati sulla nati-mortalità delle imprese nelle costruzioni. Dardanello (Unioncamere): bisogna far ripartire il mercato interno

Forte riduzione dei concordati preventivi nel settore delle costruzioni. Lo rileva l'indagine Infocamere-Movimprese sulla nati-mortalità delle aziende italiane diffusa oggi. I dati dicono che nell'ultimo trimestre considerato (giugno-settembre 2014) il numero dei concordati richiesti dalle imprese del settore edile è diminuito del 17,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Segno che le modifiche normative apportate a inizio anno per rendere meno "conveniente" il ricorso al concordato stanno funzionando.

Per il resto l'indagine effettuata dalla società delle Camere di Commercio restituisce la fotografia di un settore ancora "stordito" dalla crisi. Mentre a livello generale il rapporto registra qualche debole segnale di dinamismo - più 16.451 imprese nei primi nove mesi, pari a un +0,3% - nelle costruzioni tutto resta fermo. Le imprese che operano a vario titolo nel settore sono 865.694 come tre mesi prima (o quasi, +0,09%). Mentre nel campo artigiani si registra un'ulteriore, sebbene leggera, riduzione del numero di iscritti che sono ora 540.604 (-0,19%).

«I dati provenienti dal Registro delle imprese indicano il persistere di una fase di stagnazione che sta colpendo il nostro sistema produttivo frenando la spinta a fare impresa e facendo aumentare le attività economiche che portano i libri in Tribunale», evidenzia il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. «Il tema chiave, per dare nuove gambe allo sviluppo, è creare le condizioni per far ripartire il mercato interno, dal cui rallentamento dipendono le sorti di tante nostre imprese».


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