Lavori Pubblici

Parte il Saie 2014: compleanno n. 50, 1.400 imprese, otto membri del governo

Giuseppe Latour

Parte il 22 ottobre la cinquantesima edizione del Saie - Rapporto Federcostruzioni: il settore edilizia (in senso largo) ha perso un altro 5,5% del suo valore

Parte la cinquantesima edizione del Saie, la storica fiera bolognese dell'edilizia. I lavori di quest'anno sono stati presentati martedì pomeriggio. E hanno dato il segno di un grande rinnovamento in atto: l'idea guida di questa edizione è mettere insieme tutti gli attori della filiera, coinvolgendo anche soggetti un po' penalizzati nelle scorse stagioni. Stavolta ci saranno le associazioni di impresa, a partire dall'Ance, i Consigli nazionali dei professionisti, ma anche le università, i centri di ricerca e il Governo.
Lungo tutta la durata della manifestazione sono attesi addirittura otto rappresentanti dell'esecutivo, compreso il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che taglierà il nastro della fiera mercoledì mattina.
In apertura della manifestazione sono stati presentati anche i numeri del rapporto Federcostruzioni: il sistema italiano dell'edilizia nel 2013 ha perso complessivamente un altro 5,5% del suo valore di produzione rispetto al 2012.

La fiera sarà organizzata in una superficie espositiva di 100mila metri quadri, con tredici padiglioni e due aree esterne per i macchinari. Le aziende saranno complessivamente 1.400, 208 delle quali straniere (il 40% in più della scorsa edizione). Come di consueto, il corredo di dibattiti e tavole rotonde sarà sostanzioso: sono oltre 450 quelle previste.
Molti anche gli incontri "b to b", dedicati a 120 buyer stranieri. Alla ricerca e all'innovazione sarà dedicato uno spazio importante: sono 21 i centri di ricerca e le università coinvolti in un'area dedicata all'innovazione. E uno spazio importante sarà riservato all'aggiornamento professionale, in collaborazione con i diversi consigli nazionali: sono attesi circa 9mila iscritti ai diversi corsi in programma.

«Il Saie compie cinquant'anni e per questa ricorrenza si trasforma, cambia pelle, si rinnova e lancia la sua sfida ottimistica e propositiva al paese, alle istituzioni e al Governo per cambiare marcia, per restituire alle costruzioni e all'Italia una nuova prospettiva, per costruire insieme il futuro». Con queste parole il presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli ha presentato questa edizione. «Siamo nati nel 1965 quando l'Autostrada del Sole era diventata una realtà»; adesso «siamo pronti a una nuova sfida rimettendo le costruzioni al centro dell'agenda politica del paese».
Durante i quattro giorni di fiera si parlerà di città intelligenti, di infrastrutture grandi e piccole, di messa in sicurezza del territorio, di snellimento amministrativo, di rigenerazione urbana e di sostenibilità.

Completa il quadro il rapporto di Federcostruzioni, presentato durante l'anteprima del Saie: fa il punto sullo stato di salute del settore, mettendo insieme i dati di diciassette comparti industriali, per oltre il 90% della filiera dell'edilizia. Dal 2008 al 2013 il totale delle aree considerate ha sofferto una contrazione produttiva del 26 per cento. E, in prospettiva, questa situazione è destinata ad aggravarsi. Alla fine del 2015 la perdita prevista, rispetto al 2008, sarà dal 27,1 per cento. Sia nel 2014 che nel 2015, allora, andrà avanti l'attuale situazione di frenata. Anche se, grazie ad alcuni settori in controtendenza, la contrazione totale risulterà più contenuta rispetto al passato recente: si parla del 2,2% all'anno. Ma c'è una nota positiva: dei 17 comparti che compongono Federcostruzioni, sette nel prossimo biennio stimano un arresto della caduta e individuano segnali di ripresa. Molti di loro punteranno soprattutto sulle esportazioni.


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