Lavori Pubblici

Pulizia scuole, su Manutencoop e Sti istruttoria Antitrust per il maxi appalto Consip da 1,6 miliardi

Massimo Frontera

L'Authority sospetta accordi per la spartizione di 6 macrolotti geografici del servizio agli immobili

L'Antitrust vuole vederci chiaro nel maxi appalto Consip da oltre 1,6 miliardi per la pulizia nelle scuole. Il sospetto, avvalorato da elementi e indizi raccolti in collaborazione con la Guardia di Finanza, è che ci sia stato un accordo elusivo della concorrenza mirato alla "spartizione" dei 6 lotti della maxi gara.

Otto lotti su 10 del maxi appalto Consip per la pulizia nelle scuole sono stati vinti in prima istanza da due soli operatori. Dal momento che il regolamento di gara ha imposto un tetto di 3 lotti per vincitore, ciascuno dei due aggiudicatari ha ceduto il 4° lotto, rinunciando a quello di minor valore. Il primo operatore è rappresentato dalla cordata guidata dal Consorzio nazionale servizi società cooperativa in ati con EXITone (gruppo Sti) e Kuadra, la cui offerta è risultata prima in 4 lotti (di cui 3 aggiudicati in via definitiva). Il secondo operatore è Manutencoop Facility Management, anche lui risultato vincitore in 4 lotti, di cui 3 poi aggiudicati in via definitiva. Ebbene, scrive l'Antitrust: «gli elementi che emergono dall'analisi dello svolgimento delle procedure, inducono a ritenere - per le ragioni di seguito illustrate - che tale risultato possa essere attribuibile a un coordinamento delle società partecipanti, in violazione della normativa a tutela della concorrenza».
I rilievi dell'Authority di vigilanza sulla concorrenza sono stati deliberati anche a seguito degli accertamenti condotti con la Guardia di Finanza, e hanno portato appunto all'apertura di un'istruttoria - che prevede ora un contraddittorio - e che dovrà concludersi al massimo entro la fine del 2015.
La gara è stata strutturata in 13 macro-lotti geografici, di taglio compreso tra 83 e 196 milioni di euro e ha visto finora l'aggiudicazione di 10 lotti (mancano ancora i vincitori di due lotti relativi alle scuole in Campania e di uno per le scuole della Sicilia).

Le evidenze e il sospetto di combine
A destare sospetti sono state le strategie dei due operatori. La prima evidenza è che nei lotti vinti dall'Ati guidata dal Consorzio cooperativo, Manutencoop non partecipa. Alle stesso modo, i lotti vinti da Manutencoop il consorzio o non partecipa (in due lotti su quattro) oppure partecipa con offerte poco aggressive (negli altri due lotti su quattro). A insospettire è proprio il fatto che quando il Consorzio entra in concorrenza sul lotto di Manutencoop lo fa «presentando un'offerta piuttosto contenuta, inferiore alle offerte dalla stessa presentate per l'aggiudicazione degli altri lotti». «Oltre a non minacciare la vittoria di MFM e quindi a non perturbare la presunta ripartizione dei lotti - commenta l'Antitrust - potrebbe avere addirittura facilitato tale vittoria rispetto a terzi partecipanti, per via delle caratteristiche della formula utilizzata per il calcolo del punteggio economico». Conclusione? «La sistematica assenza di evidenze di un effettivo confronto competitivo tra l'ATI 1 (Consorzio cooperativo, ndr) e MFM (Manutencoop, ndr), sia in termini di mancata partecipazione che di scarsa aggressività delle offerte presentate, induce a ritenere che l'esito della gara sia riconducibile ad un coordinamento tra le parti, volto alla ripartizione dei lotti posti a gara, in violazione della normativa a tutela della concorrenza».
C'è poi un ulteriore elemento evidenziato dall'Antitrust, ed è il fatto che Manutencoop è una delle 209 imprese aderenti al Consorzio cooperativo. «L'ipotesi della sussistenza di un coordinamento tra i soggetti partecipanti risulta, peraltro, rafforzata dai legami societari intercorrenti tra il CNS e MFM, figurando quest'ultima tra le consorziate aderenti al CNS».

Il commento di Manutencoop
Sul punto Manutencoop Facility Management fa sapere che «l'Autorità non ha, allo stato, accertato alcuna violazione, ma unicamente avviato accertamenti per verificare la regolarità della condotta delle varie imprese che hanno partecipato alla gara bandita da Consip in relazione ai servizi di pulizia degli edifici scolastici, peraltro unicamente in relazione a presunte anomalie nel processo di aggiudicazione di alcuni lotti».
«Manutencoop - continua la nota - ha prestato ai funzionari dell'Autorità tutta la necessaria cooperazione nel corso degli accertamenti ispettivi condotti e continuerà a collaborare con l'Autorità al fine di giungere ad una sollecita definizione del Procedimento in corso.
La società è certa che l'esito del Procedimento confermerà l'assoluta correttezza del proprio operato, nella gara Consip così come in tutte le altre procedure competitive cui la stessa ha partecipato».

Scarica la delibera dell'Antitrust (link )


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