Lavori Pubblici

Edilizia scolastica, entro febbraio appaltati 1.600 interventi per la messa in sicurezza

Massimo Frontera

Il bilancio dell'unità di missione di Palazzo Chigi sui programmi promossi dal governo Renzi, che saranno aggiornati sul sito dedicato alle scuole

«I soldi che questo Governo ha investito per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dei nostri Istituti sono scritti nero su bianco per ognuna delle tre linee di finanziamento attivate dall'Esecutivo: #scuolesicure, #scuolenuove, #scuolebelle. In particolare, per #scuolesicure risultano avviati e conclusi oltre 500 cantieri. Tempi da record, con cui il Governo ha messo a frutto 150 milioni di euro previsti dal DL 69/2013 (Decreto del Fare). Inoltre, ai sensi dell'art. 48 del DL 66/2014 e con delibera CIPE 30 giugno 2014, abbiamo destinato altri 400 milioni per finanziare i progetti che erano rimasti esclusi dalla graduatoria iniziale. Entro il 28 febbraio 2015 saranno appaltati altri 1.600 interventi di messa in sicurezza».

Laura Galimberti, coordinatrice dell'unità di missione per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi, traccia il bilancio dei cantieri finanziati dal governo. «Si stanno concludendo i cantieri finanziati dai fondi Fesr per l'Istruzione, che dovranno essere rendicontati entro il 31 dicembre 2015. Si tratta di circa 640 milioni di euro impiegati in opere di risparmio energetico, sicurezza degli edifici scolastici, accessibilità degli Istituti attraverso l'eliminazione delle barriere architettoniche», aggiunge.

Per le #scuolenuove, «nel 2014 - ricorda la responsabile della struttura di missione, abbiamo concesso uno sblocco del Patto di stabilità per 244 milioni di euro, finanziando 454 interventi segnalati dai Sindaci a seguito della lettera del Presidente del Consiglio del 3 marzo e 16 maggio 2014. Si tratta di opere di riqualificazione completa e di nuove costruzioni. A fine 2014 conclusi i primi 200 interventi, in corso gli altri 254». Infine, per quanto riguarda le #scuolebelle, «per un importo complessivo di 150 milioni sono stati finanziati interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che hanno riguardato oltre 7.000 plessi scolastici nel 2014. Ulteriori 130 milioni sono stati previsti dalla legge di stabilità per il primo semestre 2015, 150 milioni di euro sono in previsione per il secondo semestre 2015 per intervenire su oltre 10.000 istituti».

A queste linee si aggiungono le più recenti novità dei finanziamenti raccolti con le preferenze dei cittadini per l'8 per mille , da quest'anno destinabile anche alle scuole. Si tratta di 36 milione in totale da assegnare alle richieste, pervenute numerosissime entro il termine del 15 dicembre.

C'è poi il "decreto mutui", di imminente pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» , che consentirà di accendere mutui trentennali stipulati dalle Regioni non computati nel patto di stabilità e a totale carico dello Stato, per una cifra che si aggira intorno agli 850 milioni di euro per gli Enti locali. Gli interventi saranno finalizzati alla messa in sicurezza, all'adeguamento sismico, all'efficientamento energetico delle scuole e anche alle nuove edificazioni.

Frammentazione dei programmi
Rispetto all'estrema frammentazione che caratterizza l'universo dei programmi di edilizia scolastica, il governo ha fatto un tentativo di approdare a una sintesi, almeno dal punto di vista della comunicazione. I tre principali capitoli in cui sono stati classificati gli interventi - #scuolesicure, #scuolenuove e #scuolebelle - sono stati resi consultabili su un sito in modo stabile e continuativo (in buona compagnia con gli appalti per il dissesto idrogeologico e le opere idriche). La nuova "casa" virtuale si chiama#italiasicura ed è stata ufficialmente presentata a Palazzo Chigi lo scorso ottobre con l'obiettivo di far percepire ai cittadini l'avanzamento, sul territorio, dei piani di opere attivati o riattivati dal governo.

«Il sito - ha spiegato Laura Galimberti, in occasione della presentazione dell'iniziativa - rende visibili gli interventi dei 404 comuni che hanno aperto nuovi cantieri di edilizia scolastica, grazie a uno sblocco del patto di stabilità, ma progressivamente comunicherà l'avanzamento di tutti gli interventi già avviati con finanziamenti statali per la sicurezza, l'adeguamento antisismico, l'efficientamento energetico grazie alla collaborazione del ministero dell'Istruzione e degli altri ministeri coinvolti». «I cittadini - ha aggiunto Galimberti - potranno verificare l'impegno di tutto il governo su questo tema».

«Il sito sarà anche il luogo per far conoscere le iniziative di studio e divulgazione sul tema dell'edilizia scolastica, che sempre più dovrà essere coerente con il rinnovamento della
didattica, le nuove frontiere tecnologiche e l'apertura delle scuole alle realtà locali».

Galimberti ha anche detto che la struttura di missione, annuncia che il lavoro dell'unità incardinata a Palazzo Chigi andrà oltre il coordinamento delle procedure di appalto e del loro monitoraggio. «Del lavoro della struttura di missione farà parte anche la definizione di nuove norme per l'edilizia scolastica, che tengano conto dell'attenzione all'ambiente e che rispettino una normativa tecnica prestazionale e non prescrittiva». Galimberti ha fatto capire che, per quanto riguarda l'edilizia scolastica, il lavoro riparte dalle novità lanciate dall'ex ministro Francesco Profumo, che aveva avviato una riflessione su una scuola di nuova concezione, in linea - anche architettonicamente - con le più moderne teorie sulla didattica e sul ruolo della scuola all'interno del quartiere. Un lavoro, dice Galimberti che ricomincia ora, «in collaborazione con il senatore Renzo Piano» e che porterà a una «nuova proposta di normativa tecnica». Normativa tecnica su cui la struttura sta lavorando anche in coordinamento con le regioni.


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