Lavori Pubblici

Cantone: Codice appalti inapplicabile, è un vero fallimento

Il codice degli appalti «da un punto di vista teorico è perfetto», ma nella pratica si è rivelato
«inapplicabile ed è un vero fallimento". Lo ha sottolineato il presidente dell'Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, intervenendo a un convegno sulla riforma del sistema degli appalti in Cgil.
Secondo Cantone il codice «si occupa solo di appalti "sfigati" perché i grandi appalti godono sempre di deroghe». L'esempio portato dal commissario anticorruzione è stato quello dell'Expo, dove «per la stazione appaltante si contano 85 deroghe».
Cantone ha aggiunto che bisogna dunque procedere nella nuova legge con l'idea di «semplificare e razionalizzare», anche se il punto vero è «non utilizzare i meccanismi di semplificazione per eliminare ogni meccanismo di vigilanza e controllo». Il presidente dell'authority ha inoltre ricordato che si è riusciti a far inserire "in extremis" le parole controllo e vigilanza e che «su queste parole si gioca il vero futuro della legge sugli appalti».


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