Lavori Pubblici

Piano aeroporti, 11 gli scali strategici, priorità a Roma, Malpensa, Venezia e Pisa-Firenze

Alessandro Arona

Adottato dal Consiglio dei Ministri il Piano nazionale, ora l'intesa in Stato-Regioni e poi il Dpr finale - Il Ministro Lupi firma il decreto Linate: via libera ai voli in città europee non capitali

Il Consiglio dei Ministri ha finalmente adottato (dopo l'informativa in CdM il 17 gennaio 2014 e mesi di annunci) nella seduta di martedì 30 settembre, su proposta del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il «Piano nazionale degli aeroporti». Ora il provvedimento dovrà andare alla Conferenza Stato-Regioni per la prevista intesa e quindi sarà approvato in seconda lettura dal Consiglio dei Ministro, prima di diventare ufficiale con Dpr.

Il Piano individua dieci bacini aeroportuali nazionali, individuando per ciascuno uno "scalo strategico". Unica eccezione alla regola di un solo aeroporto strategico per ciascun bacino è quella relativa al bacino del Centro-Nord, per il quale gli aeroporti strategici individuati sono due - Bologna e Pisa/Firenze - in considerazione delle caratteristiche morfologiche del territorio e della dimensione degli scali e a condizione, relativamente ai soli scali di Pisa e Firenze, che tra gli stessi si realizzi la piena integrazione societaria e industriale.

Inoltre Il Ministro Lupi, in conferenza stampa all'aeroporto di Milano Linate, ha annunciato l'imminente firma da parte sua del "decreto LInate", «entro oggi», ha detto, «e non sarà a tempo». Il decreto - ha spiegato Lupi - consentirà di aprire i voli verso città europee non capitali, precisando che restano i vincoli su movimenti orari, point to point e tipo di aereo.

«Non vi sarà nessuna liberalizzazione dell'aeroporto di Linate - ha aggiunto Lupi - e non ci saranno modifiche al decreto Bersani. Il decreto su questo aeroporto che firmerò questa
sera tende a razionalizzare l'offerta che viene fatta e ad accentuare la vocazione locale ed europea dell'aeroporto». Lupi ha voluto sottolineare che l'unica modifica che verrà fatta è quella di togliere il vincolo che a Linate potessero atterrare aerei provenienti solo da capitali europee, con questo decreto, invece, «a Linate potranno atterrare aerei provenienti anche da tutte le città
europee. In sintesi no voli extra Ue, solo voli point su point e rimangono i diciotto movimento orari stabiliti».

Ecco qui di seguito i 10 bacini di traffico indicati dal Piano nazionale aeroporti, seguiti in neretto dall'aeroporto strategico nazionale di riferimento (due nel caso del Centro-Nord, in tutto sono dunque 11), e dai restanti aeroporti di interesse nazionale
1) NORD-OVEST: Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo.
2) NORD-EST: Venezia, Verona, Treviso, Trieste
3) CENTRO-NORD: Bologna, Pisa/Firenze, Rimini, Parma, Ancona
4) CENTRO ITALIA: Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Perugia, Pescara
5) CAMPANIA: Napoli, Salerno
6) MEDITERRANEO-ADRIATICO: Bari, Brindisi, Taranto
7) CALABRIA: Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone
8) SICILIA ORIENTALE: Catania, Comiso
9) SICILIA OCCIDENTALE: Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa
10) SARDEGNA: Cagliari, Olbia, Alghero

«Per il soddisfacimento del previsto aumento della domanda di traffico aereo - spiega un documento del Ministero - al fine di migliorare la qualità dei servizi, il Piano contempla, in particolare:
- l'individuazione delle opere necessarie per il miglioramento dell'accessibilità e dell'intermodalità;
- le priorità degli interventi di potenziamento della rete e dei nodi intermodali di connessione;
- l'inserimento nella programmazione e pianificazione delle istituzioni competenti, quali urgenti ed indifferibili, dei collegamenti viari e ferroviari con i tre gate intercontinentali».

Tuttavia il MIt non ha per ora diffuso nessuno di questi contenuti.


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