Lavori Pubblici

Anas, con lo Sblocca Italia arriva la programmazione di 1,925 miliardi

Giuseppe Latour

Il presidente Ciucci: «Si inverte il trend delle ultime stagioni, che ha visto la società ricevere stanziamenti appena sufficienti a consentire di far fronte agli interventi di manutenzione straordinaria più urgenti e di dare continuità ai cantieri in corso»

Lo Sblocca Italia inverte finalmente il trend degli ultimi anni. E consente di programmare gli investimenti, anziché far fronte ai soli interventi più urgenti di manutenzione straordinaria. Tra tante voci critiche, il presidente dell'Anas Pietro Ciucci esprime un parere positivo sul provvedimento, durante l'audizione di venerdì presso la commissione Ambiente della Camera. Unico appunto, sui contratti di programma: mentre Ferrovie ha beneficiato di un'approvazione lampo con l'articolo 1 del decreto, Ciucci chiede una procedura più rapida anche per il contratto di programma che riguarda Anas.

"Il decreto Sblocca Italia – spiega Ciucci - mette a disposizione dell'Anas un totale di 1.552 milioni di euro, che consentono di avviare investimenti per oltre 1.925 milioni di euro al fine di ammodernare e innalzare i livelli di sicurezza della rete di 25mila km di strade e autostrade in gestione". In questo modo, si inverte il trend consolidatosi nelle ultime stagioni, "che ha visto la società ricevere stanziamenti appena sufficienti a consentire di far fronte agli interventi di manutenzione straordinaria più urgenti e di dare continuità ai cantieri in corso".
Si esce, allora, dalle strategie orientate soltanto sul breve periodo. Ciucci, in questo senso, sottolinea "l'importanza di consolidare una logica basata sulla definizione di stanziamenti pluriennali in favore dell'Anas, necessari al fine di dare respiro programmatico alle scelte pubbliche in tema di viabilità e, al contempo, di dare slancio alla ripresa economica del paese.

Tali stanziamenti, effettuati sulla base di una programmazione quinquennale che viene richiesto alla stessa Anas di predisporre, consentirebbero anche alle imprese a diverso titolo coinvolte nel processo realizzativo delle opere pubbliche di strutturarsi per far fronte al programma infrastrutturale, investendo in nuove attrezzature e nell'assunzione di personale". Insomma, tutta la filiera ne trarrà giovamento.

Accanto agli stanziamenti per nuove opere, il provvedimento ha dato priorità ad alcuni interventi urgenti di manutenzione straordinaria. "Si tratta di una decisione giusta – evidenzia il presidente Anas -. Già in diverse occasioni mi sono già soffermato sull'importanza di porre in essere interventi di manutenzione straordinaria sulla nostra rete. Tali interventi rivestono, infatti, una rilevanza fondamentale sia nell'ottica di garantire la sicurezza dell'utenza che di preservare il valore del patrimonio infrastrutturale in gestione della società". Sui tempi di realizzazione indicati per l'attuazione degli interventi di competenza Anas, Ciucci sottolinea che il cronoprogramma stabilito "è particolarmente sfidante, anche tenuto conto della gravità delle conseguenze che il provvedimento ricollega al mancato rispetto dei termini di appaltabilità e cantierabilità (la revoca dei finanziamenti assegnati)".
L'unico affondo arriva parlando delle "criticità derivanti dalla complessità del sistema autorizzativo e amministrativo che regola il settore delle infrastrutture e dalla pluralità di competenze e di soggetti a diverso titolo coinvolti". Ciucci propone, allora, di "accelerare e semplificare la procedura approvativa dei contratti di programma Anas, che attualmente prevede l'approvazione da parte del Cipe della proposta negoziata e concordata tra l'Anas e il Mit, la registrazione da parte della Corte dei Conti della relativa delibera, la successiva stipula del Contratto tra l'Anas e il Mit, la sua approvazione con decreto interministeriale Mit e Mef e infine la registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti, con tempi assai lunghi per il completamento dell'iter, come dimostra l'esperienza dei più recenti contratti di programma relativi al 2012, al 2013 e al 2014". Tempi che risaltano, dal momento che Ferrovie ha ottenuto con lo Sblocca Italia l'approvazione diretta del suo contratto di programma.


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