Lavori Pubblici

Expo, commissario Acerbo indagato per turbativa d'asta su vie d'acqua

Il commissario delegato Antonio Acerbo è stato indagato per corruzione e turbativa d'asta nell'ambito del procedimento della Procura di Milano relativa a Expo. Oggi la Guardia di Finanza, su mandato dei pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, hanno eseguito alcune perquisizioni nei luoghi nella disponibilità dell'indagato. Da quanto emerge l'inchiesta riguarderebbe il progetto
Via delle Acque che sarà realizzato per l'esposizione del 2015.

Il coinvolgimento di Antonio Acerbo nell'inchiesta della procura di Milano su Expo riguarda appalti vinti dalla ditta Maltauro per le vie d'acqua. In particolare, Acerbo è chiamato a rispondere dei reati di corruzione e turbativa d'asta in quanto, non solo era commissario delegato, ma era anche membro della commissione aggiudicatrice. A fare il suo nome, stando a quanto appreso, è stato l'imprenditore Enrico Maltauro in alcuni interrogatori con gli inquirenti milanesi.

Maltauro era stato arrestato l'8 maggio scorso nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta «cupola degli appalti» in Lombardia. L'appalto che ha portato all'indagine su Acerbo, secondo quanto appreso, dobvrebbe riguardare quello denominato «via d'acqua sud». Le buste per la gara sono state aperte il 18 giugno 2013 e nel luglio dello stesso anno la gara è stata vinta dalla Maltauro (insieme ad altre tre società: Tagliabue, Cogni e Mezzanzanica) con uno sconto del 23%. L'appalto, il cui importo complessivo è stimato in circa 54 milioni di euro, comprende oltre al collegamento idraulico fra il sito Expo e il Naviglio Grande altre opere tra cui alcune connessioni ciclopedonali e la realizzazione di due nuovi ponti pedonali sul Naviglio Grande. In questo nuovo filone di inchiesta, oltre ad Acerbo ci sono anche altri indagati, considerati «strumenti» della corruzione e «vicini» al commissario delegato Expo.


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