Lavori Pubblici

Istat: deflazione anche in cantiere, giù materiali e noli, su solo le busta paga

Mauro Salerno

A luglio l'indice che calcola i costi di costruzione di un fabbricato residenziale rimane stabile rispetto al 2013, dopo sei mesi consecutivi di calo generale dei prezzi

La tendenza alla deflazione che colpisce l'economia generale si fa sentire anche in cantiere. Il fenomeno traspare dall'utlima rilevazione condotta dall'Istat sui costi di costruzione di un fabbricato residenziale-tipo: indicatore che misura la variazione nel tempo dei costi diretti sostenuti dalle imprese per realizzare un immobile abitativo, esclusi i costi del suolo, di progettazione, direzione lavori e allacciamento ai servizi.

Il comunicato, diffuso oggi (clicca qui per scaricare il documento ), segnala che a luglio il costo di costruzione è cresciuto dello 0,4% solo su base mensile (confronto con giugno), mentre nel raffronto tendenziale (confronto con luglio 2013) l'indice è rimasto del tutto invariato, facendo segnare una variazione pari allo 0,0%, frutto di una crescita dello 0,5% del costo della manodopera, bilanciata da un'uguale variazione al ribasso del prezzo dei materiali.

Scendendo nel dettaglio dei singoli gruppi di costo. l'Istat segnala poi che rispetto a luglio 2013 il prezzo complessivo dei materiali è addirittura diminuito dell'1 per cento, con punte del -4,9% per i metalli e del -2,9% per gli infissi. Al contrario si muovono in decisa controtendenza i materiali isolanti accreditati di un balzo in avanti del 15,5%, seguiti dal +4,2% degli impianti di riscaldamento. Costi pressoché invariati su base annua per i mezzi utilizzati in cantiere dalle imprese come ponteggi (0,0%), mezzi di scavo (+0,3%), betonaggio e calcestruzzi (+0,1%), altri macchinari (+0,4%).

Per completezza va segnalato che a luglio l'indice (su base annua) frena con una variazione nulla la tendenza al ribasso registrata da inizio anno. Da gennaio in poi finora c'erano stati infatti solo segni negativi.


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