Lavori Pubblici

In un anno persi altri 61mila addetti nelle costruzioni (389mila nell'ultimo triennio)

Massimo Frontera

Quello registrato dall'Istat alla fine di giugno 2014 è il quindicesimo calo tendenziale trimestrale per le costruzioni. Ma c'è una sorpresa: rispetto al primo trimestre 2014 sono stati reintegrati 34mila operai dipendenti

Continua la dinamica occupazionale negativa per il settore delle costruzioni, che però registra negli ultimi mesi anche un segnale incoraggiante. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento dell'Istat sugli occupati in Italia nel secondo trimestre 2014. Il confronto con lo stesso periodo dell'anno prima evidenzia un notevole saldo negativo di 61mila occupati (tra dipendenti e indipendenti), pari a -3,8 per cento. L'Istat sottolinea che per il settore dell'edilizia questo rappresenta il quindicesimo calo tendenziale consecutivo. La diminuzione ha interessato soprattutto le regioni del Nord (-5,2%) e del Centro (-5,1%). Stabile invece il Sud (-0,4%). Più in generale, gli ultimi tre anni sono stati un vero massacro per il settore, con la sparizione di 389mila addetti (da 1.919.000 addetti del giugno 2011 si è infatti arrivati a 1.530.000 addetti del giugno 2014).

C'è però una piccola buona notizia, che nel comunicato dell'Istat non viene messa in luce, ma che emerge invece dai numeri indicati nella più dettagliata serie storica che accompagna il comunicato dell'Istat. L'andamento congiunturale - cioè il confronto tra il secondo e il primo trimestre 2014 - evidenzia un incremento notevole degli occupati dipendenti: oltre 34mila. L'incremento riguarda appunto i soli occupati dipendenti, mentre invece continua l'emorragia tra gli occupati indipendenti che in tre mesi scendono di altri mille occupati. Il saldo congiunturale è dunque positivo per circa 33mila addetti.

L'aumento tra i primi due trimestri dell'anno (peraltro incoraggiato dalle più favorevoli condizioni meteo per i cantieri) non trova eguali nel 2013 e nel 2012. Nel primo caso, infatti (2013) non si è verificata alcune variazione di occupati in edilizia tra il primo e il secondo trimestre (il saldo è rimasto inchiodato a 941mila unità). Nel 2012 c'è stata in effetti una variazione congiunturale positiva ma il saldo è stato di 19mila addetti in più. Un significativo incremento congiunturale di occupati c'è stato invece tra il primo e il II trimestre del 2011, con un balzo di 60mila occupati in più. Nonostante questi balzi stagionali postivi, il trend complessivo degli occupati ha continuato a puntare sempre verso il basso.

Scarica il comunicato dell'Istat (link )
Scarica la serie storica (link )


© RIPRODUZIONE RISERVATA