Lavori Pubblici

Eurostat, frenata delle costruzioni a giugno - In Italia, Portogallo e Romania la crisi più profonda

A.A.

Dopo mesi di crescita tendenziale (sullo stesso mese del 2013), a giugno -2,3% dell'edilizia nell'area euro e -0,7% nella Ue a 28 - In Italia dati sempre in ribasso anche nei mesi precedenti

Costruzioni in difficoltà in tutta Europa, almeno stando ai dati di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, diffusi il 20 agosto . Tuttavia l'Italia continua a registrare i dati tra i più negativi del continente, e soprattutto stabilmente negativi, mese dopo mese, senza segnali di ripresa.

A giugno 2014 rispetto al mese precedente la produzione destagionalizzata nel settore delle costruzioni è scesa dello 0,7% nell'area dell'euro (Ue18) e dello 0,3% nel Ue28. A maggio 2014, la produzione nelle costruzioni era diminuito dell'1,4% (sempre rispetto al mese precedente) in entrambe le zone.
Il mese di giugno ha registrato un'inversione negativa soprattuto dal punto di vista tendenziale, nel confronto con lo stesso mese del 2013. Mentre infatti nei mesi precedenti del 2014, sempre nel confronto tendenziale, si era registrato a livello statistico generale sempre una crescita del settore delle costruzioni (+7,0% a gennaio nella Ue28, +6,2% a febbraio, +6,4% a marzo, +7,2% ad aprile, +4,1% a maggio), a giugno 2014, rispetto al giugno 2013, la produzione nelle
costruzioni è diminuita del 2,3% nella zona euro e dello 0,5% nella Ue28.

I dati di giugno non sono ancora disponibili per tutti paesi, tra cui l'Italia, ma tra quelli comunivcati le maggiori diminuzioni della produzione tendenziale nelle costruzioni sono state registrate in Romania (-13.1%), Portogallo (-10,3%), Slovacchia (-5,0%) e Paesi Bassi (-3,5%), mentre i maggiori aumenti in Slovenia (+ 28,7%) , Ungheria (+ 9,8%), Polonia (+8,0%) e in Spagna (+6,8%).

Il trend dell'Italia resta comunque particolarmente negativo: a livello tendenziale nei primi cinque mesi dell'anno si è sempre registrato il sego meno: -7,6% a gennaio, -8% a febbraio, -1% a marzo, -5% ad aprile, -4,7% a maggio. Anche nei mesi dove altrove in Europa l'edilizia era in netta ripresa: +34% tendenziale in Spagna nel secondo trimestre, +20,8% in Ungheria, Francia -0,7% ma conn i mesi gennaio-aprile sempre in crescita sugli stessi mesi dell'anno precedente, Germania -0,3% ma con il primo trimestre a +13,6% tendenziale, Regno Unito +4,5%, Polonia +9%, Paesi Bassi -2,3%, ma con primo trimestre +4,8%.
In forte crisi restano la Romania (-10% nel primo trimestre, -10,2% nel secondo) e il Portogallo (-13,2 e -10,1%).


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