Lavori Pubblici

Milano, Italferr sostituisce Ilspa (che chiede chiarimenti) nella direzione dei lavori dell'Expo 2015

Massimiliano Carbonaro

In corso ci sono 12 appalti per un importo complessivo di 700 milioni. La società delle Fs dovrà supportare la stazione appaltante sotto il profilo tecnico, giuridico e amministrativo, assicurando che le opere vengano realizzate entro i tempi e nel rispetto delle disposizioni di legge

È Italferr a sostituire Infrastrutture Lombarde nella direzione lavori di Expo 2015. Siglato l'accordo che vede la società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato insieme a quella chiamata a realizzare l'esposizione universale di Milano del prossimo anno. Tra le attività di cui dovrà occuparsi l'alta sorveglianza, il coordinamento delle direzioni lavori e l'istituzione delle nuove direzioni lavori – anche con subentro a quelle già in essere – per i molteplici appalti previsti.

Dopo Infrastrutture Lombarde e Metropolitana Milanese i due soggetti a cui Expo aveva affidato senza procedura di gara tutta la partita della direzione lavori passa ad Italferr. Una soluzione logica dopo i problemi giudiziari legati a Infrastrutture Lombarde (che hanno portato all'arresto del suo direttore generale Antonio Rognoni) e che purtroppo continua sulla stessa linea di assegnazioni senza procedure di gara, ma resa più significativa visto che oramai siamo a meno di un anno dalla manifestazione.

Si tratta di una partita che complessivamente valeva 7,5 milioni di euro massimo in cui MM si è occupata quasi completando degli aspetti più progettuali mentre Ilspa aveva l'incarico più legato alla direzione lavori e all'assistenza legale e che non dovrebbe costare un euro in più quando i soggetti erano due. Da subito al loro posto – anche se non si esclude l'utilizzo di personale valido delle due società – Italferr mette a disposizione 25 persone perché l'unico punto critico di questo incarico è legato alle tempistiche che ovviamente sono stringenti visto che il primo maggio del 2015, quando si inaugurerà la kermesse, è dietro l'angolo.

Un concetto ribadito da Marco Rettighieri responsabile della direzione lavori di Expo 2015: "Di difficile ci sono solo i tempi, per il resto non c'è nulla che possa ostare ai cantieri di Expo 2015. Non esiste nessun piano B - spiega - esiste solo un piano A e noi possiamo fare solo quello". A Rettighieri risponderanno i 12 direttori dei lavori dei relativi appalti di cui è composto il cantiere di Expo, che vanno dalla piastra, ai servizi, ai padiglioni e ai cluster tematici. In pratica non si è voluto nominare un direttore lavori unico ma più direttori che fanno poi riferimento ad un'unica struttura di controllo e gestione.

In corso ci sono 12 appalti appunto di lavori (da 700 milioni circa di base d'asta) con il 91% delle interferenze completate e il 69% della piastra realizzato. "Tanto che l'attenzione – ha sottolineato Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Ad di Expo 2015 – si è spostata all'ingresso dei Paesi sul sito, che già ora sono 34. Ora la nostra attenzione è rivolta alla realizzazione dei padiglioni". L'accordo con le ferrovie ha una sua logica che riguarda non solo le capacità ingegneristiche dell'azienda, ma anche il fatto che FS collaborerà con il marketing e la comunicazione all'evento.
Senza contare che si calcola che dei 20 milioni di visitatori che parteciperanno all'Expo circa il 32% si recherà sul sito in treno. Italferr dovrà supportare la stazione appaltante sotto il profilo tecnico, giuridico e amministrativo, assicurando che le opere vengano realizzate entro i tempi e nel rispetto delle disposizioni di legge.

"Ho scelto Ferrovie perché ha una struttura importante e solida – ha aggiunto Sala – la sola Italferr ha 1.200 persone e in questo momento serviva un supporto importante. In realtà io sono partito dalla scelta dell'ingegner Rettighieri, ma poi abbiamo valutato che questa sia una macchina importante e abituata a fare cose che prevedono di arrivare a una certa data e spero che sia una scelta azzeccata. Danno più garanzie dal punto di vista tecnico, poi c'è il tema della regolarità, ma non è stato alla base della mia scelta". La soluzione adottata è stata anche resa nota a Raffaele Cantone, a capo dell'Autorità Anticorruzione e dell'Unità operativa speciale per Expo.

A margine della presentazione dell'accordo l'ad di Ferrovie dello Stato Michele Elia si è espresso sullo sbarco in Borsa di Fs. "Non diamo tempi su questo scenario – ha spiegato - si sta lavorando e il presidente ha le deleghe sul tema. Certamente abbiamo bisogno di un quadro regolatorio con regole più chiare e stabili in coerenza con le regole europee emanate" in materia di trasporti. Il lavoro di preparazione dei dati finanziari è già stato fatto: "In larga parte anche perché - ha commentato - ora siamo una società che emette bond".

ILSPA CHIEDE CHIARIMENTI
In serata Infrastrutture Lombarde ha chiesto un chiarimento sull'accordo firmato da Expo e Italferr. Il presidente di Infrastrutture Lombarde, Paolo Besozzi ha scritto al commissario unico Giuseppe Sala per ricordare che per quel che riguarda le direzioni lavori dei contratti «Piastra» e «Architetture di servizi» risultano a tutt'oggi vigenti le convenzioni sottoscritte da Expo con Regione Lombardia oltre che con Ilspa.
I lavori della piastra, ha sottolineato in un comunicato "hanno già raggiunto una percentuale di esecuzione prossima al 70%, come confermato dallo stesso Sala, proprio grazie all'incessante azione di impulso della direzione lavori di Ilspa e malgrado un progetto a base di contratto redatto da Metropolitane Milanesi e stravolto in corso d'opera, per il quale, a oggi, non risultano assunti gli atti dovuti dalla stazione appaltante (che è Expo e non Ilspa) per la formalizzazione e approvazione delle varianti".

Infrastrutture Lombarde "è invece stazione appaltante diretta (project manager e direzione lavori) per la realizzazione della strada a servizio dell'Expo e garantisce il completamento delle opere
entro il prossimo dicembre".
Il comunicato sottolinea che il presidente ha preso "atto con favore che Expo ha finalmente preso coscienza della necessità, più volte formalmente sottolineata da Besozzi, di dotarsi di una struttura tecnica di coordinamento, una sorta di torre di controllo".
E quindi nell'attesa di ricevere da Expo dei chiarimento "formali" sulla convenzione che c'è con Infrastrutture Lombarde e Regione i vertici di Ilspa "si dichiarano disponibili a continuare nella collaborazione, secondo modalità che andranno concordate, per il perseguimento degli obiettivi nel rispetto dei tempi e per la migliore riuscita dell'Esposizione Universale".


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