Lavori Pubblici

Federcostruzioni: finora la crisi è costata all'edilizia 800mila addetti

Giuseppe Latour

All'Assemblea di Federcostruzioni il viceministro Nencini risponde annunciando che con le misure sblocca-cantieri in arrivo si riattiveranno investimenti per 2-3 miliardi

«Chiediamo al Governo risposte concrete e ossigeno per ripartire, come hanno saputo fare efficacemente tutti i nostri concorrenti in Europa e nel mondo, che hanno scelto di puntare sull'edilizia per accelerare la ripresa». Con queste parole il presidente Rudy Girardi ha aperto martedì a Roma l'assemblea di Federcostruzioni, l'associazione che riunisce la filiera dell'edilizia e conta 2,9 milioni di lavoratori con un giro d'affari di 440 miliardi. Il settore sta vivendo una crisi profonda: 800mila sono i posti persi dall'inizio della crisi, tutti gli indici di produzione sono negativi, gli investimenti sono crollati, il problema dei pagamenti della Pa continua ad affliggere le imprese paralizzate anche da un sistema burocratico asfissiante, con 150mila leggi contro le 30mila della Francia.

A questo grido di dolore risponde il viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini: «Ci sono tre provvedimenti che il Governo sta per varare nei quali ci saranno risposte importanti per il settore. La legge delega per il Codice degli appalti, che dovrebbe essere inserita nella legge comunitaria, al vaglio del Consiglio dei ministri di lunedì 21 luglio, lo Sblocca Italia e la legge di Stabilità». Importante sarà soprattutto lo Sblocca Italia. Grazie a quel provvedimento, dice ancora Nencini, «partiranno cantieri per 2-3 miliardi di euro e in più ci sarà uno snellimento importante delle procedure edilizie, con l'avvio di un regolamento standard che detterà una cornice di regole omogenee per gli enti locali. Inoltre, sarà previsto un meccanismo per lo spostamento di risorse ferme su progetti pronti e immediatamente cantierabili. Andrà nello Sblocca Italia anche una nuova versione del Piano città, che avrà due punti fondamentali: il recupero delle periferie e le infrastrutture digitali. Nel provvedimento tornano anche i "6mila campanili", con un'importante novità: verrà abbassata la soglia dei 500mila euro per dare una risposta più larga anche al bisogno di interventi nei Comuni più piccoli».

Soddisfazione arriva da parte di Girardi, che però esorta l'esecutivo a mantenere una linea di realismo: «È un segnale assolutamente positivo quello che viene dal Governo, ma il vero obiettivo deve essere la concretezza: sia sullo Sblocca Italia, perché troppe volte abbiamo assistito a stanziamenti che non sono mai stati spesi, sia sulla nuova versione del Piano città, visto che il primo provvedimento di circa due anni fa non ha prodotto risultati sperati. C'è un intero comparto industriale che dipende dall'efficacia di questi provvedimenti».


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