Lavori Pubblici

Roma-Latina, lo stop di Zingaretti all'ipotesi di fermare la gara

Alessandro Arona

Il presidente della Regione: «Ascoltiamo il monito di Ance e Acer, ma bloccare la procedura significa perdere i 468 milioni di euro già stanziati dallo Stato»

«La denuncia e le richieste di Acer e Ance sulla Roma-Latina vanno prese in seria
considerazione con l'impegno alla vigilanza per la serietà dell'appalto, sul quale terremo gli occhi aperti. Per quanto riguarda un ripensamento totale del progetto, ad oggi non credo sia possibile. Dal Governo non arriva alcun segnale in questa direzione e quindi un cambio in corsa significherebbe la perdita di centinaia di milioni di euro di finanziamenti». Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di un evento.

Erano state infatti l'Ance Lazio, l'Acer Roma e Ance Latina a chiedere di fermare la gara della Roma-Latina, opera autostradale da due miliardi di euro (la tratta finanziata) rimasta bloccato per anni e ripartita il 10 aprile scorso con l'invio delle lettere-invito alle imprese partecipanti alla gara di concessione (tra queste Salini Impregilo, Astaldi, Pizzarotti, Strabag).
«Abbiamo inviato - aveva spiegato il presidente di Ance Lazio Stefano Petrucci - una lettera al presidente Renzi e al Ministro Lupi per convincerli che andare avanti con questo project financing pieno di incertezze è una scelta sbagliata, che costerà molto allo Stato e non garantirà né tempi né costi certi. Al contrario suggeriamo di utilizzare i 468 milioni di euro già stanziati dallo Stato per lanciare subito bandi per la messa in sicurezza dell'attuale superstrada Pontina».

A stretto giro di posta era arrivata la replica di Vincenzo Pozzi, commissario governativo straordinario per la Roma-Latina: «Ammodernare la strada attuale non risolverebbe in maniera definitiva le criticità che esistono da anni e soprattutto per farlo non basterebbero i 468 milioni di euro pubblici stanziati e comunque non utilizzabili per altri scopi se non quello autostradale».

Contro lo stop, con le stesse motivazioni, si era espresso nei giorni scorsi l'ex assessore di Roma e ora deputato Pd Roberto Morassut: «Trasformare il progetto della Roma Latina in una ristrutturazione potrebbe comportare il rischio di perdere i finanziamenti Cipe che sono finalizzati ad una autostrada e non ad una riqualificazione della attuale arteria regionale». «La Regione Lazio - proseguiva Morassut - ha avviato un percorso con una gara che è già aperta e che potrebbe consentire presto l'avvio dei lavori. Sta ora al mondo dell'impresa operare per reperire le risorse private con proposte adeguate. Si tratta di un'opera strategica con un investimento di tre miliardi di euro (la parte finanziata ne vale cirac due, ndr) con forti ricadute occupazionali e con una quota di investimento privato pari ad oltre il 70% del costo complessivo».


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