Lavori Pubblici

Infrastrutture Lombarde, giudizio immediato per Rognoni e gli altri sette

Il gip di Milano Andrea Ghinetti ha disposto il giudizio immediato per l'ex dg di Ilspa Antonio
Giulio Rognoni e per altre sette persone indagate in uno dei tre filoni d'indagine legati a Expo. Il processo si aprirà il prossimo 18 settembre davanti alla decima sezione del Tribunale.

Il gip, oltre che per Rognoni, ha disposto il giudizio immediato per Pierpaolo Perez, l'ex capo ufficio gare appalti di Infrastrutture Lombarde, per Maurizio Malandra, direttore amministrativo di Ilspa, per gli avvocati Carmen Leo, Fabrizio Magrì, Sergio De Sio, Giorgia Romitelli e per un ingegnere Salvatore Primerano.
La richiesta di processo con rito immediato, senza cioè che venga celebrata l'udienza preliminare, è stata chiesta la scorsa settimana dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo che coordina le indagini assieme ai pm Paola Pirotta e Antonio D'Alessio.

Rognoni e Perez lo scorso 20 marzo finirono in carcere mentre le altre sei persone furono poste ai domiciliari per una serie di appalti, questa l'ipotesi, truccati tra cui anche quelli di assistenza legale e tecnica-amministrativa per lavori legati ad Expo. Gli imputati, in gran parte ancora ai domiciliari, rispondono a vario titolo di associazione per delinquere, turbativa d'asta truffa e falso.

Rognoni, il principale imputato per il caso Ilspa è anche il 'trait-d'union' con l'inchiesta sulla cosiddetta "cupola degli appalti", coordinata invece dall'aggiunto Ilda Boccassini e dai pm Claudio Gittardi e D'Alessio, per la quale ha ricevuto una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
Tra le gare ritenute pilotate, in modo da essere aggiudicate sistematicamente a una "ristretta cerchia di professionisti", bypassando, per l'accusa, la legge, i principi di trasparenza e i criteri del minor aggravio di spesa per gli enti pubblici, c'era anche quella di assistenza legale e tecnica per il maxi appalto di Expo per la realizzazione della Piastra. Questo capitolo però è stato di recente stralciato e ora è confluito in un fascicolo aperto oltre un anno fa e riassegnato ai pm Roberto Pellicano, Paolo Filippini, Giovanni Polizzi e di cui Robledo è coassegnatario.


© RIPRODUZIONE RISERVATA