Lavori Pubblici

Ferrara-Mare, il Consiglio di Stato ribalta se stesso e Autobrennero vince la gara

Franco Tanel

Una sentenza di marzo assegnava la concessione all'Ati Condotte, ora si torna all'aggiudicazione di novembre 2011 (ante-ricorsi): Autobrennero-Coopsette-Pizzarotti - Opera da 672 milioni di euro

Il Consiglio di Stato "restituisce" all'Ati guidata da Autobrennero l'aggiudicazione della trasformazione in autostrada del raccordo Ferrara-Porto Garibaldi (operazione in project financing da 633 milioni a base d'asta avviata dall'Anas con gara in fase unica nell'ottobre 2009), ribaltando una sentenza dello stesso organo amministrativo del marzo scorso che individuava come legittimo aggiudicatario il raggruppamento guidato da Condotte Spa.

Lo rende noto la stessa Autobrennero in un comunicato. La vicenda inizia nel 2009 con la pubblicazione da parte di Anas di un bando di gara per la concessione della progettazione, riqualificazione e gestione del raccordo che da Ferrara, lungo la A13 porta al mare, spingendosi fino a Porto Garibaldi. Sono circa 53 chilometri per la cui riqualificazione il bando prevedeva un investimento di 633,3 milioni di euro (Iva esclusa) con una concessione della durata massima di 50 anni. L'aggiudicazione era secondo il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa.

Nel novembre 2011 il raggruppamento guidato da Autobrennero (con una quota del 51%) e comprendente anche Coopsette, Pizzarotti Spa, Cordioli Spa, Edilizia Wipptal Spa, Oberosler Pietro Spa, Impresa Costruzioni Collini Spa, Consorzio Stabile Co.Seam Spa, Consorzio Ravennate delle Cooperative di produzione e lavoro, Mazzi Costruzioni Spa e Consorzio Stabile Modenese Spa, risulta aggiudicatario della concessione e viene individuato da Anas come promotore dell'intervento.
Il raggruppamento guidato da Condotte, classificatosi secondo ricorre al Tar dell'Emila Romagna contro l'aggiudicazione ad Autobrennero: ricorso respinto nel febbraio 2013 (nel frattempo, a fine 2012, la competenza sulle concessioni autostradali passa da Anas al Ministero), ma contro il quale si appella al Consiglio di Stato che invece accoglie l'istanza nel marzo di quest'anno annullando l'aggiudicazione provvisoria.

Questa volta a ricorrere al Consiglio di Stato è Autobrennero che ottiene, cosa abbastanza infrequente, con il dispositivo 3098 del 17 giugno 2014 la revoca della sentenza n1461/2014: il tribunale dichiara inammissibile il ricorso principale del raggruppamento guidato da Condotte. La conseguenza di questo atto è la restituzione a tutti gli effetti e in via definitiva ad Autobrennero dell'aggiudicazione della concessione.
Può così ripartire, dopo uno stop di oltre due anni, l'iter procedurale, che prevede ora l'approvazione del progetto preliminare e l'integrazione delle eventuali modifiche al progetto richieste dal concedente (ministero delle Infrastrutture). L'opera è tra quelle definite strategiche dal Cipe; in ogni caso il progetto preliminare dovrà essere sottoposto al vaglio della Conferenza dei Servizi e alla Valutazione di Impatto Ambientale.
Il progetto è il naturale prolungamento della prevista Autostrada Regionale Cispadana, che collegherà il casello di Reggiolo Rolo sulla A22 al casello di Ferrara Sud sulla A13 ed è particolarmente importante per Autobrennero perchè la società si è già aggiudicata tramite la Società ARC di cui detiene il 51% il project financing relativo alla realizzazione della Cispadana. Autobrennero controllerebbe così l'intero corridoio autostradale dal Brennero all'Adriatico, un asse interessato non solo da un importante traffico merci ma anche dai notevoli flussi turistici dal centro Europa per le nostre spiagge.

Da un punto di vista tecnico l'upgarde del raccordo Ferrara-Porto Garibaldi prevede un intervento articolato in tre tratti: il primo dal casello di Ferrara Sud al km 4,2, dove sostanzialmente non sono previsti interventi particolari, il secondo dal km 4,2 al km 43,1 (Barriera di Comacchio) che comprende l'ampliamento e il sopralzo della carreggiata esistente ed il terzo, fino a Porto Garibaldi per il quale sono previsti interventi di riqualificazione del manto stradale e messa in sicurezza. L'arteria disporrà di 5 svincoli e una barriera di esazione oltre a due aree di servizio e una area di sosta. La configurazione finale sarà di due carreggiate da 3,75 metri l'una ed emergenza da 3 metri per direzione di marcia, separate da uno spartitraffico di 4 metri per una piattaforma larga complessivamente 25 metri.

L'investimento, così come emerso nell'offerta di Autobrennbero risultata aggiudicataria, è di 672 milioni (Iva compresa), con contributo pubblico di 174,7 milioni al netto d'Iva, 209,6 con l'Iva. Durata della concessione 43 anni (di cui 3,5 di progettazione e costruzione).


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