Lavori Pubblici

Andil: il patrimonio immobiliare italiano perde valore, serve un piano nazionale di manutenzione

M.Fr.

Da Napoli arriva la proposta-appello dei produttori di laterizi per avviare il programma "ricostruire l'esistente"

Non abbandonare il patrimonio edilizio italiano al degrado ma intervenire investendo risorse nella manutenzione. A lanciare l'ennesimo appello sul rischio di degrado immobiliare di proprietà pubblica e privata è l'Andil, l'associazione dei produttori di laterizi, riunito a Napoli in occasione dell'assemblea generale degli associati dedicata al tema "L'Europa da costruire".

Durante il convegno, il presidente di Andil, Luigi Di Carlantonio, ha lanciato il piano "ricostruire l'esistente", come soluzione per un'efficace valorizzazione del patrimonio edilizio.

«È il momento di intervenire per dare nuovo valore al nostro patrimonio immobiliare, la maggiore ricchezza degli italiani e dell'Italia, ma anche di numerosi altri Paesi europei, Slovacchia, Spagna e Slovenia, in primis – ha detto Di Carlantonio, che ha aggiunto: «La soluzione che proponiamo è ‘ricostruire l'esistente'. Si tratta di riqualificare quanto esiste, se necessario abbattendo per ricostruire ex novo, all'insegna della sostenibilità e della sicurezza, ovvero, della durabilità dei sistemi edilizi e delle loro prestazioni, in particolare sia quelle ‘antisismiche' che di maggiore efficienza energetica. In questo modo, oltre a dare nuovo valore agli immobili, si avrebbero ricadute positive per l'ambiente, sottraendolo al degrado e non consumando ulteriormente il territorio». «La diffusione di questa pratica - ha affermato inoltre il presidente dell'Andil - riattiverebbe, inoltre, l'industria delle costruzioni, traino per l'intera economia. A sostegno di un piano sicuramente ambizioso, ma ormai ineludibile sono necessari investimenti pubblici e politiche che stimolino la responsabilità di ogni proprietario».

Molti gli esperti e le personalità del mondo economico e istituzionale intervenute all'assemblea promossa dagli industriali del laterizio. Anche Heimo Scheuch, Presidente di Tbe, l'associazione europea dei produttori di laterizio, ha ribadito la necessità di investire sull'esistente. «In Italia, a differenza di Paesi come Germania e Regno Unito, non si costruisce in quantità sufficiente per rispondere ai bisogni di ammodernamento dell'edilizia residenziale e pubblica. Nel progetto più ampio di ‘ricostruire l'esistente', è importante che il governo italiano, così come quelli degli altri paesi dell'Unione, si concentri anche su un rilevante intervento a supporto di un vasto piano di edilizia sociale, per sostenere le categorie meno abbienti e dare, così, nuova spinta alla ripresa economica generale. L'Europa ha bisogno di ripartire proprio dal mercato interno, per coniugare le esigenze di sviluppo e di occupazione con il rinnovamento del nostro patrimonio immobiliare: maggiore sicurezza, qualità, salubrità e comfort abitativo, nel rispetto delle risorse e dell'ambiente».

Il rapporto con il credito
Vincenzo Boccia, presidente del comitato tecnico credito e finanza di Confindustria ha sottolineato l'importanza di «porre l'accento sulla perdurante difficoltà di accesso al credito. È necessario stimolare il governo verso politiche che favoriscano il superamento in breve tempo di tale ostacolo. Un ulteriore capitolo su cui intervenire è quello relativo ai mutui per l'acquisto delle case, mercato che ha subito una forte contrazione negli ultimi anni, sia come numero di erogazioni che come importo medio».

La ricerca sui nuovi materiali
Durante i lavori è stato anche toccato i temi dell'evoluzione del prodotto,dei materiali, delle tecnologie e delle nuove metodologie progettuali disponibili oggi nel settore edilizio.
«Stiamo facendo la nostra parte - ha detto Di Carlantonio - stiamo investendo nella ricerca e nella qualità dei nostri prodotti. L'industria dei laterizi sta proponendo soluzioni costruttive capaci di assicurare sicurezza strutturale, consumi energetici ridotti in inverno, ma soprattutto in estate, e comfort abitativo. L'attenzione dei progettisti e dei consumatori finali, in questo momento, è alta».


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