Lavori Pubblici

Fondo di garanzia, +83% all'edilizia, ma le banche scartano gran parte delle richieste

Alessandro Arona

Il fondo Mise garantisce al settore oltre un miliardo di euro di crediti all'anno, ma le banche fanno da filtro, e secondo Incerpi (Cna) «Escludono il 90% delle richieste» - Guida allo strumento

Il fondo centrale di garanzia, gestito dal Ministero dello Sviluppo economico per garantire i prestiti delle banche alle Pmi fino all'80% del loro ammontare, vale per il settore delle costruzioni circa un miliardo di euro di nuovi prestiti "coperti" all'anno. Si tratta del 10-11% del totale dei prestiti alle Pmi garantiti dal Fondo in tutti i settori.
Con la gelata dei prestiti delle banche all'edilizia, scesi in due anni dai 31,1 miliardi del 2011 ai 16,9 del 2013, la quota di nuovi crediti garantiti dal fondo è raddoppiata dal 3 al 6% per le imprese di costruzione.
Nei primi due mesi di quest'anno, inoltre, i prestiti garantiti dal fondo per le imprese edili hanno fatto un salto del +83% rispetto allo stesso periodo del 2013, una crescita in linea con quella generale del Fondo, +75%, ma ancora più accentuata. Una crescita che segue gli allargamenti del raggio d'azione e i rifinanziamenti del Fondo messi in atto nel 2012 dal governo Monti, e che potrebbero accentuarsi ancora di più in questi mesi grazie alle misure del governo Letta, l'aumento di dotazione del fondo per 1,6 miliardi in tre anni e l'allentamento dei requisiti per l'accesso per adeguarsi alla crisi, operativi dal 10 marzo 2014.

Tuttavia lo strumento ha un forte limite: le richieste di accesso al Fondo, da parte delle imprese, devono essere presentate alle banche. Spetta agli istituti valutare, con totale libertà, se concedere o meno il prestito garantito. «È vero – ragionano all'Ance – che il fondo vale un miliardo per l'edilizia ed è in crescita, ma bisognerebbe vedere quanti prestiti delle banche vengono rifiutati all'edilizia nonostante la richiesta di accesso al fondo e il rispetto dei requisiti». Questi dati il Mise non li ha (o non li vuole dare), ma Rinaldo Incerpi, presidente di Cna Costruzioni, si sbilancia: «In nove casi su 10 le richieste di accesso al Fondo vengono rifiutate dalle banche».

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