Lavori Pubblici

Buzzetti: Serve un salto etico, chi sbaglia è fuori dall'Ance

«Chi sbaglia è fuori dall'associazione, non si fanno sconti». È un passaggio del presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, al convegno «Edilizia avanti tutta», organizzato dall'associazione a Sorrento.
Ribadisce la fiducia nell'operato della magistratura e «il massimo garantismo», ma sottolinea che «in un momento in cui gli imprenditori chiudono le aziende e in alcuni casi si tolgono la vita per la mancanza di risorse, non si può tollerare che i soldi vengano utilizzati così». Buzetti chiede un «salto etico» che non si fermi agli annunci.
Per questo l'Ance ha stilato un decalogo per la legalità e la trasparenza nei lavori pubblici, preferendo una semplificazione del quadro normativo e l'applicazione delle norme vigenti a nuove leggi. Stop anche al ricorso «sistematico a commissari straordinari che operino in deroga alle regole esistenti», tranne per le calamità naturali. Tra i punti c'é anche la richiesta di maggiore responsabilizzazione degli amministratori, che vanno «sanzionati per le omissioni e i ritardi colpevoli», precisa Buzzetti. Occorre poi un'efficientamento della pubblica amministrazione,
conservando le centrali di committenza per ridurre il numero delle stazioni appaltanti, ma garantendone la specializzazione. Le commissioni aggiudicatrici nominate in caso di offerta economicamente più vantaggiosa dovrebbero comprendere almeno due membri scelti all'esterno dell'amministrazione, nell'ambito di un albo nazionale di esperti.


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