Lavori Pubblici

Sala: «Per escludere Maltauro da Expo serve decreto legge»

Per escludere dai cantieri dell'Expo 2015 la società di costruzioni Maltauro, il cui titolare è stato arrestato l'8 maggio scorso nell'ambito di un'inchiesta su presunti appalti truccati, «serve un atto». Lo ha sottolineato il commissario unico Giuseppe Sala facendo riferimento a un decreto legge dedicato all'esposizione universale che il Governo sta scrivendo e che dovrebbe essere approvato già dal prossimo Consiglio dei ministri. «Oggi io non posso prendere la società Maltauro e dirle 'sei fuori', manca un atto. Non si possono poi fermare i lavori che sta facendo insieme ad altre imprese, occorre capire come salvaguardare l'operatività per arrivare alla fine delle opere» ha aggiunto.

Sala ha riferito di avere parlato anche del caso Maltauro, società che ha vinto la gara per la Via d'acqua sud e le architetture di servizio, ieri a Palazzo Chigi durante un incontro della cosiddetta 'task force' governativa dedicata all'esposizione universale. Un ultriore approfondimento in vista della stesura del decreto sarà all'ordine del giorno della riunione in programma in Prefettura a Milano martedì prossimo dell'Organismo di sorveglianza. "Prima di prendere una decisione finale sul caso Maltauro mi consulterò con Cantone" ha comunque assicurato Sala riferendosi al presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione.

A dare proprio al magistrato poteri specifici di vigilanza su Expo 2015 dovrebbe essere, a continuato Sala, proprio il decreto legge allo studio del Governo. Restano infatti da assegnare 200 milioni di euro per gli allestimenti e l'auspicio di Sala è che entro la prossima settimana possa arrivare il decreto che permetta, tra l'altro, a Cantone o a suoi delegati di fare parte delle commissioni di gara. «Non penso si possa pensare a uno stravolgimento dei ruoli, a un commissariamento del commissario. Ogni aiuto per me è prezioso quindi ben venga Cantone, ma serve una copertura normativa» ha concluso Sala sottolineando di essere «perdutamente innamorato di Expo. Il mio obiettivo è portarlo alla fine, non il mio perimetro di potere. Chiedo aiuto in continuazione, so bene di non poter fare tutto da solo».


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