Lavori Pubblici

Ecco il ponte di Tem, quando le grandi opere fanno spettacolo

Massimiliano Carbonaro

Le imprese del gruppo Gavio hanno montato le strutture del ponte con due gru da 70 metri - Area illuminata a giorno, centinaia di curiosi ad assistere

Il primo ponte della nuova tangenziale di Milano, la Tem, un'opera da 2,1 miliardi di euro compreso gli oneri, scavalca la A1 con uno scheletro da 220 tonnellate: sempre più vicino l'appuntamento con la Brebemi e con l'Expo del 2015.
Nella notte tra il 18 e il 19 maggio tra Melegnano e Lodi in una sorta di notte bianca delle infrastrutture la Tangenziale Est Esterna di Milano e l'autostrada A1 sono state collegate (
si veda la fotogallery ). È stato portato a termine con successo il varo del primo ponte di TEEM che scavalca le sei corsie della Milano-Napoli in territorio di Riozzo (frazione di Cerro al Lambro). Si è trattato di una spettacolare posa dopo che precedentemente le campate erano state allestite. I lavori, su questo lotto coordinati dal personale del Gruppo Gavio maggiore azionista della nuova autostrada (visto che controlla con il 40% attraverso Sias la controllante TEM che detiene il 47,6% della concessionaria TE a cui bisogna aggiungere il 6,4% di Itinera, il 7,4 di Sias e l'1% di Satap) sono stati condotti da 70 tecnici.
I lavori, la scorsa notte, hanno richiamato l'attenzione di un inatteso pubblico. Attirati dalla luce delle fotoelettriche che illuminavano a giorno l'area di cantiere, centinaia di cittadini si sono, infatti, assiepati nei terreni prospicienti la «Sant'Angiolina» per assistere in tutta sicurezza allo show.
Il clou dell'intervento s'è rivelato la millimetrica manovra eseguita da due gigantesche gru alte oltre 70 metri e in grado di sollevare, grazie al sistema del contrappeso, le strutture della tangenziale. I due conci in acciaio lunghi 28 metri ciascuno sono stati piazzati con precisione chirurgica in perfetto allineamento sulle campate già realizzate ai lati delle carreggiate Nord e Sud dell'A1. È poi incominciata l'attività dei saldatori.
Il viadotto permetterà, del resto, di bypassare la Milano-Napoli alla Strada Provinciale 17 «Sant'Angiolina», arteria oggetto, come tante altre del Milanese, del Lodigiano e della Brianza, di riqualificazione finanziata da Tangenziale Esterna.


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