Lavori Pubblici

Astaldi, bene anche il primo trimestre 2014: ricavi +3,8%, utile +5%

Alessandro Arona

Il fatturato consolidato (551 milioni) prosegue il trend di aumento rispetto al 2013 - Commesse sempre più di general contractor e concessioni, effetto positivo sui margini

Ricavi e utile in crescita, per il Gruppo Astaldi, anche nel primo trimestre del 2014, dopo gli ottimi risultati del bilancio 2013. Al 31 marzo 2014, i ricavi totali del Gruppo sono cresciuti del 4% a 551,6 milioni di euro (531,2 milioni nel primo trimestre 2013), grazie al buon apporto di Europa (Turchia, Polonia) e Nord America (Canada). «A questi risultati - spiega la nota del gruppo - si perviene pur in presenza della stagionalità tipica dei periodi invernali, accentuata dalla rilevanza assunta da Paesi come Russia e Canada, che sarà "assorbita" nel secondo trimestre».
Stefano Cerri, Amministratore Delegato del Gruppo, ha così dichiarato: »I risultati di questo primo trimestre sono in linea con le previsioni e risentono della stagionalità tipica di questo periodo. Tale fenomeno sarà superato nel secondo trimestre, che evidenzierà l'effettiva capacità produttiva del Gruppo, in linea con i target di fine anno che prevedono una crescita di circa il 10% rispetto al precedente esercizio».

Il 2013 si era chiuso per il Gruppo Astaldi con ricavi consolidati per 2.519,7 milioni di euro (+2,6% sul 2012), un Ebitda a 324 milioni(+22,5%) e Ebitda margin al 12,9% (10,8% nel 2012), un Ebit a 235 milioni (+11,4%) e Ebit margin al 9,4% (dall'8,6% del 2012), e infine un utile netto consolidato di 75,2 milioni (+1,5% sul 2012).

Tornando al primo trimestre 2014, la nota di Astaldi spiega che «Da un punto di vista geografico, l'Italia (31% dei ricavi operativi) mostra un andamento in linea con le previsioni: le maggiori commesse oggi in esecuzione (Stazione AV Bologna Centrale, Passante Ferroviario di Torino, Strada Statale Jonica) mantengono livelli di produzione rilevanti, pur avendo raggiunto un sostanziale completamento, ma si confermano apporti significativi anche per le metropolitane di Milano (Linea 5) e Roma (Linea C), gli Ospedali Toscani, la Ferrovia Parma-La Spezia, l'Autostrada Pedemontana Lombarda, oltre che per le partecipate nBI (Impiantistica) e Gesat (Società di gestione dei servizi degli Ospedali Toscani). L'Europa (44,6%) incrementa notevolmente il proprio apporto grazie alle commesse in costruzione in Turchia (Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir Fase 1, Terzo Ponte sul Bosforo, Halic Bridge), Polonia (Metropolitana di Varsavia) e Russia (WHSD). L'America (19,8%) cresce del +19% grazie al contributo del Canada (Progetto Idroelettrico Muskrat Falls) e al buon avanzamento dei progetti in Perù (Impianto Idroelettrico di Cerro del Àguila) e Cile (Chuquicamata, Relaves) che, nel complesso, hanno mitigato la programmata riduzione delle attività in Venezuela. L'Africa (4,1%) recepisce il progredire dei lavori per la Ferrovia Saida-Moulay Slissen, in Algeria. L'Asia (1% circa) accoglie il progressivo disimpegno del Gruppo dal comparto Oil&Gas in Middle East.Le Costruzioni determinano il 99,6% dei ricavi operativi, pari a €512 milioni (rispettivamente, 99,9% e €510 milioni al 31 marzo 2013). All'interno di questo settore, le Infrastrutture di Trasporto (78,6% dei ricavi operativi) si confermano il comparto di riferimento».

«La composizione del portafoglio ordini in esecuzione - si legge nella nota - sempre più orientata verso commesse in general contracting o concessione, si riflette positivamente sui margini. L'EBITDA cresce del +24,4% a €73 milioni (€59 milioni a marzo 2013), con EBITDA margin in aumento al 13,3% (dall'11,1% del primo trimestre 2013), grazie in particolare all'apporto dei margini delle commesse in Canada, Polonia, Russia, Turchia. L'EBIT cresce del +20,2% a €57,9 milioni (€48,2 milioni a marzo 2013), con EBIT margin in aumento al 10,5% dal 9,1%».

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