Lavori Pubblici

Legambiente: il tasso del consumo del suolo è arrivato al 7,3% annuo

Il tasso di consumo di suolo negli anni '50 era pari al 2,9%. Oggi siamo al 7,3% l'anno. Dei 22mila chilometri quadrati urbanizzati in Italia, il 30% è occupato da edifici e capannoni, il 28% da strade asfaltate e ferrovie. Tra le città con le superfici piu' cementificate troviamo Napoli e Milano (con oltre il 60%) seguite da Pescara e Torino (oltre il 50%) e poi da Monza, Bergamo, Brescia e Bari con oltre il 40% di superficie impermeabilizzata. A tracciare il quadro è il dossier di Legambiente ''Basta case vuote di carta'' che analizza il consumo di suolo nel nostro Paese.
L'associazione oggi lancia inoltre un portale nazionale che ha già raccolto le segnalazioni di oltre 100 aree in pericolo, con informazioni, foto, video e segnalazioni relative al consumo di suolo nel nostro Paese per realizzare una mappa condivisa e sempre aggiornata delle aree da salvare.

''Senza un serio impegno politico la situazione non cambierà - dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Servono subito provvedimenti specifici per frenare il consumo di suolo e per la riqualificazione del patrimonio edilizio con chiari obiettivi di efficienza
energetica e sicurezza anti sismica. Non servono altre case di carta in periferia, insicure e invivibili, ma nuove politiche per ripensare periferie degradate e dismesse con procedure che permettano finalmente di avviare progetti innovativi''.

Dal dossier, inoltre, emerge che nel 2014 ancora in gran parte d'Italia non esistono controlli e sanzioni rispetto ai consumi delle abitazioni (ossia le verifiche degli attestati di prestazione energetica che per la direttiva sono obbligatori) e quindi si condannano le famiglie a spendere migliaia di euro per case fredde d'inverno e calde d'estate.


© RIPRODUZIONE RISERVATA