Lavori Pubblici

Tem Milano, arrivano i promessi 530 milioni da banche e Mit, avanti coi cantieri

Dalle banche 460 milioni di euro e ulteriori 70 milioni dal Ministero delle Infrastrutture arrivano a rimpinguare le casse di Teem: la nuova tangenziale di Milano può festeggiare e procedere speditamente verso l'appuntamento dei primi di luglio quando si incrocerà con la Brebemi senza più il timore di tensioni finanziarie o il rischio di un blocco dei cantieri.
L'incasso di 530 milioni di euro complessivi rappresentano per la Tangenziale meneghina la fine di ogni preoccupazione economica ma soprattutto consente di archiviare il timore espresso anche dal presidente della Regione Lombardia in più occasioni che si fosse costretti a bloccare i cantieri. Invece l'operazione finanziaria da circa 2,2 miliardi di euro, con closing firmato prima del Natale scorso (580 milioni di equity, 330 milioni di contributo pubblico, 1,2 miliardi di finanziamento bancario grazie al coinvolgimento di CdP, Bei, IMI, Intesa San Paolo, Unicredit, UBI, Mediobanca, BPM, Credito Bergamasco, Popolare Emilia Romagna e Santander) è oramai pienamente operativa. Ma a fare il loro dovere in tempi rapidi sono stati gli istituti di credito che in meno di 5 mesi hanno messo a disposizione quasi la metà della cifra concordata, per lo Stato c'è voluto quasi un anno: infatti i 460 milioni dalle banche sono arrivati grazie al closing del project financing raggiunto nel dicembre scorso. Il concomitante arrivo dei 70 milioni di euro da parte del Ministero delle infrastrutture viceversa rappresenta la prima tranche dei 330 milioni promessi con il Decreto del fare ma sono fondi la cui promessa risale al giugno scorso quando fu emanatio dal governo Letta il decreto legge 69/2013 poi convertito in legge nell'agosto del 2013.
(Massimiliano Carbonaro)


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