Lavori Pubblici

Inchiesta Expo, buste sequestrate: stop alla gara della Città della salute

Massimiliano Carbonaro

Bando di concessione pubblicato da Infrastrutture Lombarde nel febbraio 2013 con base d'asta 323 milioni - Offerte a inizio 2014, nelle intercettazioni la volontà di condizionare la gara

Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni, arriva lo stop da parte della Guardia di Finanza, proprio quando la gara di concessione era in vista del traguardo dell'assegnazione. La GdF ha sequestrato le buste sigillate con le offerte relative alla gara ancora da aggiudicare: in gioco un'operazione in project financig da 323 milioni a base d'asta (di cui 276 milioni di finanziamento pubblico) e una concessione di massimo 30 anni (il bando di gara ).
La Guardia di Finanza è intervenuta nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano su presunte irregolarità negli appalti in Lombardia, compresi alcuni dell'Expo. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno acquisito gli atti relativi alla gara bandita da Infrastrutture Lombarde, il braccio tecnico della Regione Lombardia il cui direttore generale, Antonio Rognoni è ora agli arresti domiciliari. Nella perquisizione sono state sequestrate le buste chiuse con le offerte per il mega polo sanitario che all'interno dell'area ex Falck sestese (contiguo a Milano). Le buste resteranno sigillate e sotto sequestro e potranno essere aperte quando verrà richiesto da Ilspa.

Dall'inchiesta emerge che gli indagati si sarebbero attivati «per favorire ed assicurare l'aggiudicazione» della gara «previa intesa con l'ex Dg Rognoni» attraverso doni, promesse, collusioni e condizionamenti al fine di determinare la turbativa della procedura di gara in favore delle aziende consorziate in Ati, tra cui impresa di costruzione Maltauro Spa rappresentata e gestita da Maltauro Enrico e Manutencoop Facility Management Spa.

La gara partita nel febbraio del 2013 doveva realizzare un centro che racchiudesse l'Istituto neurologico Besta e l'Istituto dei tumori sulla base di un progetto preliminare firmato da Renzo Piano Building Workshop, studio che ha anche curato il masterplan dell'intera area Falck. Secondo indiscrezioni oltre all'Ati capitanata da Maltauro, hanno preso parte alla gara Ccc e Cmb, Impregilo, il Consorzio Stabile SIS e Italiana Costruzioni. La struttura da realizzare si svilupperà su un'area di 130mila mq e potrà ospitare fino a 650 posti letto per i degenti e un albergo sanitario da 50 letti. Al vincitore oltre alla costruzione del complesso di ricerca e medico, andava la gestione trentennale dei servizi considerati non sanitari: dalla mensa alla lavanderia, dalle manutenzioni ai servizi commerciali compatibili. «Per quanto riguarda la Città della salute – ha commentato a caldo Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia - la gara non è ancora stata assegnata e quindi non c'è una turbativa nell'appalto. La commissione sarà insediata tra poco - prosegue il governatore lombardo - ma la gara non è ancora stata assegnata e le buste non sono ancora state aperte». In conclusione Maroni si dice «tranquillissimo sulla Città della salute».

Gli uomini della Guardia di Finanza e della Dia di Milano hanno sequestrato, durante le
perquisizioni di ieri, le buste chiuse con le offerte per il cosiddetto progetto 'Citta' della salute', uno degli appalti finiti nell'inchiesta che tocca anche l'Expo. In particolare l'appalto
riguarda la costruzione del nuovo polo sanitario che sorgerà a Sesto San Giovanni e ha un valore a base d'asta di 323 milioni di euro (il bando di gara ). Da quanto emerge le buste resteranno sigillate e sotto sequestro e potranno essere aperte quando verrà richiesto da Infrastrutture Lombarde, stazione appaltante.
Dall'inchiesta emerge che gli indagati si sarebbero attivati «per favorire ed assicurare l'aggiudicazione'' della gara sulla Citta' della salute ''previa intesa con Rognoni Antonio, direttore
generale di Infrastrutture Lombarde (ora agli arresti domiciliari, ndr), stazione appaltante per conto di Regione Lombardia, assicurata da doni, promesse, collusioni e condizionamenti nei confronti dello stesso pubblico ufficiale, al fine di determinare la turbativa della relativa procedura di gara in favore delle aziende consorziate in Ati, tra cui impresa di costruzione Maltauro Spa rappresentata e gestita da Maltauro Enrico e Manutencoop Facility Management Spa».


La Gdf ha inoltre acquisito tutti gli atti amministrativi sulle gare d'appalto relative ad una serie di ospedali lombardi, alla societa' Sogin e all'Expo.


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