Lavori Pubblici

Agenzia nazionale e maxi-bandi: ecco il progetto Renzi per rilanciare il Ppp

Alessandro Arona

Accentramento di funzioni allo Stato anche per la normativa in edilizia privata e per il lancio di progetti di investimento turistico con sconti fiscali e procedure semplificate

Agenzia nazionale per il partenariato pubblico-privato, che selezioni i progetti, faccia da ente appaltante su delega degli enti locali e accorpi opere simili (scuole, ospedali) in maxi concessioni da almeno 50-100 milioni di euro.

Modelli standard unici a livello nazionale per la richiesta dei titoli abilitativi di edilizia privata; e poi, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, superamento dei regolamenti edilizi comunali e unificazione di tutta la normativa in un unico "regolamento edilizio nazionale".
Nel turismo, infine, addio alle politiche regionali e ai finanziamenti a pioggia, e via a "progetti turistici strategici nazionali", sostenuti da crediti d'imposta per avviare nuove imprese, procedure semplificate e incentivi fiscali per ammodernare e realizzare le strutture.
I tre progetti più innovativi lanciati dal Def del governo Renzi nel campo dell'edilizia, delle infrastrutture, del territorio, hanno un filo conduttore comune: la volontà di dare un taglio netto alla frammentazione delle norme e delle iniziative a livello regionale e comunale, accorpando invece funzioni allo Stato.

Basta dunque con i tremila bandi all'anno di Ppp, per un valore medio di due milioni di euro (dato 2012-2013). L'idea è di creare una forte unità tecnica nazionale, una sorta di "agenzia" come esiste in molti paesi europei, che selezioni i progetti idonei al Ppp, finanzi studi di fattibilità e progettazioni, incentivi gli enti locali a delegare le funzioni di stazione appaltante, lanci progetti strategici nazionali costruiti accorpando pacchetti di opere simili, ad esempio le scuole o le opere per la difesa del suolo, con modelli contrattuali da Ppp "freddo".

Basta poi con la babele di norme locali in materia di edilizia privata: a maggio sarà lanciato, in accordo con le Regioni, un modello digitale standardizzato per Scia e Permesso di costruire, ma il ministero della Semplificazione sta già lavorando a un Testo unico edilizio rinnovato, dopo la riforma del Titolo V, che si imponga in tutta Italia.

Basta infine con le mini-iniziative scoordinate in materia di turismo: il Ministro Franceschini vuole definire progetti strategici nazionali da beneficiare con sconti fiscali e fondi Ue per le infrastrutture.


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