Lavori Pubblici

Roma-Latina, ora la gara riparte davvero: inviate le lettere ai cinque big

Alessandro Arona

Respinta dal Tar Lazio la richiesta di sospensiva dei comitati locali, Autostrade del Lazio (Anas-Regione) ha chiesto ai cinque gruppi di presentare le offerte entro il 16 settembre prossimo

Ora si riparte sul serio, dopo anni di annunci: le lettere di invito per la gara di concessione dell'autostrada Roma-Latina (gara avviata nel dicembre 2011) sono state spedite il 10 aprile dalla società appaltante Autostrade del Lazio Spa (Anas-Regione Lazio) ai cinque raggruppamenti che avevano superato le pre-qualifiche dopo aver presentato domanda il 9 febbraio 2012 (tra le imprese Salini Impregilo con Astaldi e l'austriaca Strabag).
L'invio delle lettere è stato possibile dopo che il Tar del Lazio - nei giorni scorsi - ha respinto l'istanza di sospensiva presentata dalla Onlus Verdi Ambiente e Società contro la delibera Cipe 51/2013 , e altri ricorrenti hanno rinunciato all'istanza cautelare.
I tempi tuttavia non saranno brevissimi: nella lettera di invito si dà tempo alle imprese fino al 16 settembre 2014 per presentare le offerte. Dopo l'aggiduicazione il concessionario dovrà poi elaborare i progetti esecutivi e quindi i lavori potranno essere avviati, se tutto andrà liscio, a metà 2015.
Il progetto per l'autostrada Roma-Latina (in parte trasformazione dell'attuale Ss 148 Pontina) è un project financing da 2,8 miliardi di euro nel bando 2011, realizzabile per ora solo nella tratta fondamentale da 2.063 milioni di euro a base di gara), progetto già avviato nel 2003 ma funestato da anni da tira e molla regionali e ricorsi dei vecchi soci di Arcea Lazio (la concessionaria senza gara Regione-privati creata ai tempi della giunta Storace), e dunque mai arrivato ai cantieri.

Dopo il rigetto a inizio 2013 dei ricorsi dei vecchi soci privati di Arcea (la società msta con la Regione Lazio concessionaria dal 2004, con concessione poi revocata), l'opera si era di nuovo bloccata nel maggio 2013 per la mancata registrazione da parte della Corte dei conti della delibera Cipe 3 agosto 2012. Uno stop superato poi con il decreto Fare (69/2013) e la successiva delibera 51/2013 dell'agosto scorso, registrata e pubblicata nel gennaio scorso (clicca qui per le vicende 2013, fino a gennaio 2014 ).

Ma la pubblicazione della delibera Cipe non bastava: serviva una delibera della Regione Lazio con la manleva sulle residue citazioni per danni dei vecchi soci, delibera arrivata a metà febbraio (si veda il servizio ). Ma ancora mancava la soluzione ai ricorsi delle associazioni ambientaliste locali, soluzione arrivata nei giorni scorsi, almeno in via cautelare.

L'OPERA
L'autostrada, che per molti tratti sarà un'ammodernamento dell'attuale superstrada Ss 148 Pontina, costa in tutto 2.787,7 milioni di euro, ma la tratta di cui si garantisce la copertura del piano economico-finanziario è solo la A12-Roma-Latina e opere connesse, che costa 2.063 milioni (1.839 al netto del ribasso di gara stimato) e gode del contributo publico di 468 milioni a valore attuale, stanziati nel 2004. La delibera 51/2013 approva il progetto definitivo della A12-Tor de' cenci (594,4 milioni) ed esprime parere favorevole allo schema di convenzione, nel quale lo Stato non assume nessun obbligo di finanziamento delle tratte attualmente non coperte da finanziamento pubblico (la Cisterna-Valmontone), come d'altra parte stabilito dall'articolo 18 comma 4 del decreto Fare.

IL TRACCIATO

GLI ULTIMI PASSAGGI DELLA VICENDA
Il contributo pubblico (mutuo pluriennale a carico dello Stato) di 359,6 milioni di euro (oggi quantificato in 468 milioni per i minori tassi di interessi) all'autostrada A12-Roma-Latina e alla collegata bretella Cisterna-Valmontone (tra la Roma-Latina e la A1 Roma-Napoli) era stato concesso con la delibera Cipe 50/2004 (che ha approvato anche il progetto preliminare), risorse da dieci anni in un cassetto senza essere utilizzate.
Solo con la delibera 88/2010 il Cipe ha approvato il progetto definitivo del progetto, ma senza la tratta A12 (Roma-Fiumicino)-Tor de' Cenci (Roma), e subordinando la pubblicazione del bando di concessione all'approvazione del definitivo anche su tale tratto mancante, ma soprattutto alla «completa definizione di ogni forma di contenzioso».
Il bando Autostrade del Lazio è stato in realtà pubblicato il 19 dicembre 2011, ma con la clausola che le lettere di invito ai pre-qualifcati sarebbero partite solo dopo l'assolvimento delle due condizioni Cipe.
La delibera Cipe 3 agosto 2012, n. 86, aveva poi approvato il progetto definitivo della A12-Tor de' Cenci, con parere favorevole allo schema di convenzione, concentrando anche l'intero finanziamento pubblico di 468 milioni sulle sole tratte principali, A12-Roma-Latina e opere conesse, accantonando per il momento la Cisterna-Valmontone. Operazione considerata illeggittima dalla Corte dei Conti, che con delibera del 24 aprile 2013 ha deciso di non registrare la delibera.
È stato allora l'articolo 18 comma 4 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (del Fare) ad autorizzare per legge la concentrazione dei fondi sulla tratta principale, spianando così la strada alla delibera Cipe 51/2013, pubblicata a gennaio 2014.


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