Lavori Pubblici

Maltauro in linea con le previsioni: calano i ricavi, raddoppia l'utile

Al. Le.

La Giuseppe Maltauro Spa manda in archivio il 2013 con risultati positivi e in controtendenza rispetto al settore delle costruzioni in Italia.
Il Consiglio di amministrazione ha approvato nei giorni scorsi il bilancio consolidato 2013 del l'impresa vicentina. Il Gruppo presenta un consuntivo in linea con le previsioni, con ricavi a 450 milioni di euro contro i 466 del 2012 (-3,5%), dato peraltro più positivo rispetto alla media nazionale del settore, che accusa una diminuzione del 6,9%.
Il risultato prima delle imposte sale a 8,2 milioni di euro contro i 5,6 milioni nel precedente esercizio, mentre l'utile netto, pari a 3,2 milioni di euro, raddoppia rispetto al dato del 2012.
In deciso miglioramento anche la posizione finanziaria netta, che si attesta a 62,5 milioni contro i 72,7 dell'esercizio precedente (-14%).
Il portafoglio lavori del Gruppo Maltauro è pari a 2,8 miliardi di euro, da realizzare per il 60% in Italia e per il 40% all'estero.

Nonostante le difficoltà generali nel mercato delle costruzioni, che negli ultimi cinque anni ha accusato un calo degli investimenti superiore al 40%, il Gruppo Maltauro ha chiuso l'esercizio 2013 in controtendenza rispetto all'andamento generale del settore. Tali risultati sono il frutto dell'impegno nel miglioramento dell'efficienza nella gestione e nel controllo aziendale, e della strategia di riposizionamento dell'attività nei mercati esteri.

"La Maltauro – dichiara il Presidente Gianfranco Simonetto – sta puntualmente realizzando il piano industriale 2014-2016, che prevede un forte incremento del portafoglio lavori all'estero, con un radicamento nei Paesi del Golfo e nei Paesi produttori di petrolio e gas (anche africani) dove vi è un forte sviluppo degli investimenti nelle infrastrutture e nell'edilizia avanzata. I dati del consuntivo 2013 indicano che siamo sulla strada giusta: l'obiettivo dei 527 milioni di euro di fatturato nel 2014 è pienamente raggiungibile e le previsioni di crescita per gli anni successivi, fatte sulla base di commesse già acquisite, ci danno fiducia sul futuro del Gruppo per quanto riguarda la progressione del fatturato, dei risultati e della situazione finanziaria.
La Maltauro sta sempre più riposizionandosi sui mercati esteri, cercando così di ridimensionare la presenza in Italia, resa sempre più difficile dai troppi vincoli e costi che penalizzano il settore."

All'estero le commesse principali sono in Qatar, Kenya, Tanzania, Capo Verde e in Libia, mercato in cui il Gruppo storicamente opera. L'obiettivo del piano industriale al 2016 è di arrivare ad avere più del 50% del fatturato sui mercati internazionali.

In Italia, la Maltauro si è aggiudicata gli appalti per la realizzazione delle Architetture di servizio dell'area che ospiterà l'Expo di Milano e delle opere del "Progetto Vie d'Acqua Sud", sempre nell'ambito dell'Esposizione Universale.
L'impresa ha inoltre vinto la gara per la costruzione del nuovo Polo culturale e Museo del Novecento denominato M9 che sarà realizzato nel centro di Mestre da Polymnia Venezia, società interamente partecipata dalla Fondazione di Venezia.
A fine 2013, la Regione del Veneto ha affidato ad un raggruppamento controllato da Maltauro la concessione in project financing per la progettazione e realizzazione della nuova Strada Regionale n.10 "Padana inferiore".


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