Lavori Pubblici

Delrio: «A rischio cinque miliardi di fondi Ue 2007-13, dobbiamo accelerare»

Alessandro Arona

Il sottosegretario: «Per il 2014-20 confermata l'impostazione di Trigilia: imprese e innovazione nei Por/Pon, le infrastrutture nei fondi ex Fas» - «Raddoppiare la deroga al Patto per i co-finanziamenti»

«Per la programmazione dei fondi strutturali europei dobbiamo ancora spendere 22 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2015. Se non si dà una forte accelerata, molte di queste risorse sono a rischio». Lo ha detto oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, che proprio ieri ha avuto dal premier Renzi la delega per le Politiche di coesione territoriale, nel corso dell'audizione di oggi alla Camera. «Si tratta - aggiunge Delrio - di ben più dei 2-3 miliardi di cui si è di recente parlato, il rischio è di perdere oltre 5 miliardi di euro».
Il nostro paese si è «fermato al 49% di spesa nei fondi» nel settennato 2007-2013, contro una media europea del 66%. «Stiamo lavorando per capire le cause specifiche dei ritardi. Dobbiamo a tutti i costi evitare il disimpegno, anche mettendo in campo misure alternative».

Gli ultimi dati sulla spesa certificata (31 dicembre 2013)

Il sottosegretario Delrio ha ammesso che per spendere i fondi 2007-13 resta il problema del Patto di stabilità interno, a cui è soggetta la spesa dei co-finanziamenti nazionali: «È chiaro che non ci devono essere autorità di gestiopne che si blocchino a causa dei tetti del Patto. Il vincolo di un miliardo già esistente in bilancio non basta, nel 2013 è stato interamente utilizzato. Stiamo lavorando con il Ministro Padoan per trovare una soluzione, per alzare quella cifra almeno al doppio nel 2014 e 2015».

Delrio ha informato le commissioni congiunte Bilancio e Politiche europee che entro il 22 aprile il Governo dovrà inviare alla Commissione europea la bozza di Accordo di partenariato per la programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei), da firmare poi con la Ue per poi inviare a Bruxelles i Por e Pon entro il luglio prossimo («il lavoro di preparazione è già a buon punto, specie per i programmi regionali», ha detto Delrio).
«Nell'Accordo di partenariato - ha comunicato Delrio - confermiamo l'impianto impostato dal Ministro Trigilia, e cioè spostamento dei finanziamenti alle infrastrutture soprattutto a carico del Fondo sviluppo e coesione (Fsc, l'ex Fas, ndr), utilizzando invece i fondi strutturali Ue per l'innovazione del sistema produttivo e delle imprese, per il capitale umano (il lavoro), le politiche sociali». I programmi Pon, Poin e Por italiani potranno contare complessivamente su 31 miliardi di fondi europei, 24 miliardi di co-finanziamento nazionale, 1,1 miliardi per la cooperazione territoriale, 670 milioni per il fondo europeo aiuti agli indigenti, 750 mln per l'occupazione giovanile (in tutto 57,5 miliardi di euro).


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