Lavori Pubblici

Colombia, 22 miliardi per le infrastrutture - «Grande occasione»

La Colombia sembra avviata a diventare la terza economia dell'America Latina e «il suo
sviluppo rappresenta una gigantesca opportunità per le aziende italiane», secondo il presidente dell'Agenzia Ice, Riccardo Monti.
Monti sottolinea i «drammatici progressi del Paese sul fronte della sicurezza e della lotta alla violenza politica e di strada» al Country day Colombia-Focus sui settori infrastrutture e trasporti, che si svolge a Roma presso l'Agenzia per la promozione all'estero.

Al centro dell'incontro c'è il piano di sviluppo infrastrutturale da 22 miliardi di dollari portato avanti dal presidente colombiano Juan Manuel Santos. Secondo l'Ance (l'associazione nazionale dei costruttori) le aziende di costruzione italiane fatturano già oltre un miliardo di euro nel
Paese ponendolo al 12esimo posto per rilevanza tra i lavori all'estero delle imprese italiane (dati 2012).
Inoltre le importazioni di prodotti italiani in Colombia sono in aumento del 5,1% nel 2013, raggiungono 1.019,6 milioni di dollari e per più del 40% sono rappresentate da macchinari.
Del resto, osserva il direttore generale dell'Agenzia Ice, Roberto Luongo, «il Pil reale della Colombia è cresciuto di oltre il 4% l'anno negli ultimi tre anni, mentre l'inflazione è rimasta sotto controllo intorno al 2,5% e gli investimenti diretti esteri sono arrivati alla cifra record per il Paese di 16 miliardi nel 2012». All'incontro hanno partecipato il vicecapo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture e trasporti, Francesca Paola Anelli, e il viceministro colombiano del dicastero omologo, Carlos Alberto García Montes.


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