Lavori Pubblici

Anas, bilancio 2012 per il 5° anno in utile, investimenti a 1,7 miliardi (+9%)

A.A.

Relazione della Corte dei Conti sul bilancio 2012: «Gestione economico-patrimoniale chiusa con un risultato positivo pari ad 2,16 milioni, risultato di gruppo in utile per 8,7 milioni»

«Nell'esercizio 2012, per il quinto anno consecutivo, la gestione economico-patrimoniale dell'Anas Spa si è chiusa con un risultato positivo pari ad 2,16 milioni di euro nonostante un calo generalizzato del traffico sulla rete, anche autostradale, conseguente alla nota congiuntura economica del paese».
Lo comunica la Corte dei Conti, diffondendo la ┬źDeterminazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di ANAS S.p.A.per l'esercizio finanziario 2012┬╗ .

Con riguardo alla situazione patrimoniale - spiega la Corte dei Conti - emerge un incremento degli investimenti nella realizzazione di strade e autostrade rispetto all'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti effettuati, di 1.646,11 milioni di euro (pari al 9,3%).
Il bilancio consolidato del Gruppo ANAS, nel corso del 2012, si è chiuso con un utile di gruppo pari a 8,7 milioni di euro (25,6 per il 2011) ed il conto economico consolidato evidenzia un risultato della gestione caratteristica pari a -74,3 milioni di euro con un peggioramento di 20,6 milioni di euro rispetto al 2011.

In seguito all'approvazione del Programma 2014 da parte del Cipe, nel febbraio scorso, l'Anas ha in programma per quest'anno nuovi bandi di lavori per 1,3 miliardi di euro (si veda qua per servizio e tabelle ).

Nel corso del 2012, il Capitale Investito di Funzionamento è passato da 1.287,09 a 1.599,66 milioni di euro. Tale variazione, pari al 24,3%, è imputabile all'incremento di Crediti commerciali e altre attività correnti ed alla simultanea diminuzione dei Debiti commerciali, per effetto dell'accelerazione dei tempi di pagamento dei fornitori.
La posizione finanziaria debitoria netta, costituita dall'indebitamento finanziario al netto delle attività finanziarie non immobilizzate e delle disponibilità liquide, aumenta del 79,5%, passando da 343,16 a 615,93 milioni di euro. La variazione è principalmente dovuta alla riduzione delle Disponibilità liquide e delle attività finanziarie non immobilizzate, pari a 723,80 milioni di euro, che hanno più che compensato la diminuzione dei Debiti verso le banche pari a 451,03 milioni di euro.
Il conto economico consolidato evidenzia una gestione caratteristica pari a -74,3 milioni di euro con un peggioramento di 20,6 milioni di euro rispetto al 2011. In particolare, si evidenzia una riduzione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni (passati da 757,5 milioni di euro nel 2011 a 733,7 milioni di euro del 2012) imputabile principalmente alla riduzione della voce " Integrazione Canone Annuo" corrisposto direttamente ad ANAS (comma 1020, legge n. 296/2006) come richiamato nell'art. 19, comma 9 bis, della legge n. 102/2009.
La gestione finanziaria chiude con un saldo positivo e un incremento di 2,6 milioni di euro (+3,5%).

La Sezione di controllo enti della Corte ha rilevato come la cornice normativa di riferimento per ANAS ha subìto significative modifiche per effetto dell'emanazione dell'art. 36 del d.l. n. 98/2011 conv. in legge n. 111/2011 e s.m.i. e dell'art. 11, commi 5 e 6, del d.l. n. 216/2011, conv. in legge n. 14/2012 – come più volte modificati - che hanno disciplinato il riordino della Società.
Al riguardo non può non rilevarsi come, ad oltre due anni dall'emanazione di tali disposizioni legislative sono stati necessari 10 interventi correttivi alla disciplina originaria, i quali hanno inciso sull'ordinario svolgimento delle attività di competenza della Società e, ad oggi, il riordino di ANAS si è sostanziato nel solo trasferimento, dal 1° ottobre 2012, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti delle competenze di ente concedente e di vigilanza e controllo sui concessionari autostradali e, quindi, sulle risorse finanziarie, umane e strumentali relative all'IVCA.
Di fatto, l'Agenzia prevista in origine dall'art. 36 D.L. n. 98/2011 non è mai divenuta operativa ed, infine, è stata soppressa.

E' stata, altresì, abrogata la norma che prevedeva il trasferimento delle partecipazioni detenute da ANAS, tenuto conto che la sua attuazione avrebbe comportato una serie di criticità di carattere regolamentare, operativo e finanziario ed è stata soppressa, in linea con quanto auspicato anche dalla Corte nella precedente Relazione - la norma che prevedeva l'introduzione di modifiche statutarie al fine di configurare l'ANAS come "organo in house della P.A.".
In tale quadro la disciplina dettata dall'art. 25 D.L. 21 giugno 2013, n. 69 (conv. in Legge 9 agosto 2013, n. 98) sembra finalmente aver dato compiuta definizione alla regolamentazione del riordino di ANAS, prevedendo le modalità per il trasferimento al Ministero delle risorse umane e finanziarie relative all'ex IVCA, dettando il nuovo termine, rispettato, del 30/11/2013 per l'approvazione del nuovo Statuto, modifiche alla tempistica per la ricostituzione in forma collegiale della governance della Società nonché la predetta soppressione della qualificazione di ANAS come organo "in house" della Pubblica Amministrazione.


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