Lavori Pubblici

Al via la fusione tra Holcim e Lafarge, nasce colosso con 100mila dipendenti

Al via il progetto di fusione tra i due giganti del cemento, il gruppo svizzero Holcim e quello francese Lafarge. Il nome della nuova entità sarà LafargeHolcim e avrà sede in Svizzera.Il direttore di Lafarge, Bruno Lafont, sarà il Ceo del nuovo gruppo. Wolfgang Reitzle, attualmente membro del consiglio di amministrazione di Holcim, ne sarà il presidente.

La societa' nata da questa unione ha in borsa un peso di circa 40 miliardi di euro (49 miliardi di franchi). Dispone di una posizione dominante, in particolare, in vari mercati europei.Le due multinazionali stimano sinergie per 1,7 miliardi di franchi. L'unione tra Lafarge e Holcim è un'entità con circa 100.000 dipendenti in tutto il mondo e un fatturato che si avvicina ai 30 miliardi di euro.

La fusione dei due principali produttori mondiali di cemento, Holcim e Lafarge, non provocherà la chiusura di nessuna impresa: lo hanno assicurato oggi durante una conferenza stampa telefonica il presidente del consiglio d'amministrazione di Holcim Rolf Soiron e Bruno Lafont,
direttore generale della nuova entità LafargeHolcim. «Non ci uniamo per ristrutturare radicalmente il gruppo», ha affermato Lafont.

In passato, Holcim e Lafarge avevano in effetti già risanato le loro unità. Ciò tuttavia non esclude che il nuovo gruppo adatti le sue strutture. L'annunciata operazione si fa intanto chiaramente sentire sui mercati finanziari. Mezz'ora dopo l'apertura della Borsa svizzera, le azioni Holcim salivano del 5,2% rispetto alla chiusura di venerdi'. Alla Borsa di Parigi il titolo Lafarge saliva del 3,9%. La fusione tra i giganti del cemento Holcim e Lafarge non e' un tema di cui dovrà occuparsi la Commissione della concorrenza (Comco). Poiché in Svizzera Lafarge ha un fatturato annuo inferiore a 100 milioni di franchi, l'operazione non e' sottoposta a obbligo di dichiarazione.Per questo la commissione non e' tenuta per legge ad intervenire, ha precisato oggi la Comco all'Ats. L'autorità esamina una fusione solo quando ognuna delle parti coinvolte ha nella Confederazione un giro d'affari di 100 milioni di franchi.


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