Lavori Pubblici

Lombardia, sbloccato il Patto di stabilità dei Comuni per 212 milioni

Massimiliano Carbonaro

La Regione consente sforamenti per realizzare investimenti su cui i Comuni avrebero risorse, ma vincolate dal Patto - Garavaglia: «Stimiamo fondi bloccati per 8,5 miliardi di euro»

Un poco di respiro per i Comuni lombardi: la Regione Lombardia ha approvato un finanziamento da 212 milioni di euro – che per l'estate potrebbero crescere fino ad arrivare a 250 milioni – da destinare al Patto di stabilità territoriale per l'anno in corso. Le risorse andranno a liberare altrettanti investimenti presso le Province e gli oltre mille Comuni che non saranno costretti a rispettare il Patto, fino all'ammontare complessivo di questa cifra.
Anche quest'anno Regione Lombardia si impegna in favore degli enti locali impegnandosi sul fronte del Patto di stabilità al posto loro e consentendo quindi investimenti nonostante siano bloccati dal Patto di stabilità. «In pratica - ha spiegato Maurizio Garavaglia, assessore regionale all'economia (nella foto qui a sinistra) - noi rinunciamo a spendere questi soldi per aiutare Comuni e Province che hanno difficoltà a spendere a causa dei vincoli imposti dal patto di stupidità».
Il presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana, sindaco di Varese ha spiegato che per beneficiare della misura e presentare alla Regione un progetto da finanziare i Comuni «dovranno dimostrare di avere soldi in cassa e di non poterli spendere» a causa del patto di stabilità per gli enti locali. Su quest'ultimo, Garavaglia ha detto che «è un'invenzione tutta italiana», che non esiste negli altri paesi europei, dove si deve rispettare solo il Patto di stabilità nazionale, mentre da noi «lo Stato impone la tagliola agli enti locali per risolvere i propri problemi».

L'assessore calcola che in Lombardia per il patto siano bloccati 8 miliardi e mezzo di euro: «Sbloccare – ha commentato - queste risorse significa avviare opere pubbliche e poter pagare le imprese così da incentivare la ripresa». L'assessore Garavaglia ha anche aggiunto che lo stanziamento approvato dalla Giunta è solo la prima tranche di un finanziamento che a giugno ammonterà complessivamente a 250 milioni di euro: «Gli altri 38 milioni - ha spiegato - possono essere stanziati a solo a seguito di modifiche normative. Speriamo che il Governo capisca quanto sia utile consentire alle Regioni di poter garantire questa seconda tranche».

Fondamentale all'interno del provvedimento che il 5% delle risorse stanziate sarà riservato alle opere per l'Expo e per gli Enti mantovani colpiti dal terremoto del maggio 2012. La Lombardia attende che si applichi il Patto territoriale tramite il quale lo Stato dà un obiettivo unico con cui gli obiettivi non sono divisi tra Regioni, Province e Comuni con una formula che dovrebbe impedire che alcuni enti sia più penalizzati di altri.
Da ultimo l'auspicio dell'assessore è che gli investimenti fatti senza debito vengano esclusi dal patto di stabilità. Il presidente di Anci Lombardia ha sottolineato come, in questo modo i Comuni che dimostrano di avere capacità di spesa «avranno un po' di respiro in più a fronte anche di un Governo insensibile alla richiesta di sospendere il Patto per i comuni con meno di 5.000 abitanti. I Comuni - ha concluso - sono sempre più nella confusione. Non possiamo programmare non solo gli investimenti, ma neanche i bilanci».


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