Lavori Pubblici

Bilancio Astaldi, crescono ricavi, utile e margini operativi; boom del portafoglio

A.A.

Fatturato a 2.519 milioni (+2,6%), il gruppo al 25° posto in Europa - Utile netto a 75,2 milioni (+1,5%), commesse raddoppiate da 10 a 20 miliardi di euro (di cu 13,3 in esecuzione)

Il gruppo Astaldi (leader delle costruzioni tra le imprese italiane, dopo Salini Impregilo) ha chiuso il 2013 con ricavi pari a 2,519 miliardi (+2,6%) e un utile netto pari a 75,2 milioni (+1,5%). I dati emergono dal bilancio 2013 approvato oggi dal Consiglio di amministrazione della società romana (quotata in Borsa), sottoponendolo all'approvazione dell'assemblea convocata per il 30 aprile.

Con questo dato di fatturato Astaldi si colloca al 25° posto della classifica delle imprese europee di costruzione.

Il portafoglio ordini complessivi di Astaldi è di oltre 13 miliardi di euro, cresciuto grazie all'apporto di 5,5 miliardi di nuovi ordini, pari a più del doppio della produzione di periodo. L'ebitda è risultato pari a 324 milioni (+22,5%) mentre l'ebit è di 235,9 milioni (+11,4%).

La posizione finanziaria netta è negativa per 798 milioni, in riduzione di circa 100 milioni rispetto ai 896 milioni registrati al 30 settembre 2013. Il cda che ha approvato i conti ha proposto un dividendo pari a 0,19 per azione (0,17 euro per azione nel 2012).

Per Stefano Cerri, amministratore delegato di Astaldi, l'esercizio 2013 «rappresenta un anno di svolta nel piano di sviluppo del gruppo; da un lato, sono stati chiusi i finanziamenti per la parte più rilevante dei progetti in concessione che garantiscono l'incremento di redditività dei prossimi anni, dall'altro, sono state stabilizzate le fonti di finanziamento del gruppo mediante l'emissione di un bond di 750 milioni in scadenza al 2020. Tali fatti forniscono indicazioni molto positive, che determinano un livello di confidenza totale sugli obiettivi del piano industriale 2012-2017».

Inoltre - prosegue la nota di Astaldi - i ricavi operativi crescono a 2.392,9 milioni (+2,9%), grazie al contributo di Russia (aeroporto internazionale Pulkovo e Western High-Speed Diameter, San
Pietroburgo), Turchia (Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir, Terzo Ponte sul Bosforo), Polonia (Metropolitana di Varsavia), Algeria (Ferrovie Saida-Moulay Slissen e Saida-Tiaret), Perù (Progetto Idroelettrico Cerro del Àguila), oltre che Italia (metropolitana di Milano Linea 5, stazione Alta velocità Bologna Centrale, Autostrada Pedemontana Lombarda, ospedali Toscani).

La struttura dei ricavi registra una contribuzione geografica più bilanciata rispetto al passato. L'Italia, che rappresenta il 34% dei ricavi a 813 milioni, accoglie il buon avanzamento delle commesse e, nel confronto su base annua (-11%), l'effetto del sostanziale completamento dei contratti relativi al nodo Ferroviario di Torino e alla strada statale Jonica, oltre che del rallentamento delle attività per la linea C della metropolitana di Roma. L'estero (66% dei
ricavi) cresce con l'apporto di Europa, inclusa la Turchia, per un miliardo, grazie all'avanzamento delle attività di costruzione in Turchia, Russia e Polonia; America per 372 milioni, grazie alle attività di costruzione in Canada, Cile, Stati Uniti, Perù, che compensano ampiamente la
pianificata riduzione dell'apporto dal Venezuela; Asia per 44 milioni, che accoglie gli esiti del processo di razionalizzazione della presenza del gruppo nell'area Middle East; Africa (Algeria) per 144 milioni, in contrazione anche a seguito del rallentamento di alcune attività in attesa
della formalizzazione di varianti tecnico-contrattuali.

LA NOTA UFFICIALE DI ASTALDI


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