Lavori Pubblici

Il ministro Giannini: «Poteri speciali per 10mila interventi di edilizia scolastica»

Massimo Frontera

Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini illustrando al Senato le linee programmatiche del suo dicastero. Il sottosegretario Reggi annuncia lo sblocco del programma con i fondi immobiliari

«Stiamo predisponendo una lista di 10mila interventi puntiformi in tutto il Paese sulla manutenzione degli edifici scolastici». Lo ha riferito il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini in Senato, illustrando presso la commissione Cultura le linee programmatiche del suo mandato. Il ministro ha confermato che si sta predisponendo - a cura della costituenda unità di missione sull'edilizia scolastica presso la presidenza del Consiglio - una lista di interventi prioritari per l'edilizia scolastica.

Per l'attuazione di questi interventi, il ministro ha assicurato «procedure di aggiudicazione rapide» mutuate da quelle individuate dallo scorso governo per il programma dei primi 692 interventi finanziati con i 150 milioni stanziati il decreto legge "Fare". Interventi - ha detto il ministro - per attuare i quali «abbiamo concesso una proroga fino al 30 aprile», per affidare i lavori.

«Siamo partiti dai muri e dai tetti - ha detto il ministro - perché, semplicemente, a scuola non ci si può far male, o compromettere la propria salute, in alcuni casi persino morire». Citando gli ultimi dati disponibili sul patrimonio delle scuole pubbliche, il ministro ha ricordato che «oltre 27 mila edifici scolastici - tre su quattro - sono stati costruiti prima del 1980. E ce ne sono più di 1.400 - il 4% del totale - che risalgono ai primi del Novecento. Più di 5 mila scuole sono ospitate in immobili costruiti inizialmente per un altro scopo: ad esempio case, oppure caserme. Moltissime sono vetuste, in cattivo stato di conservazione e comunque inadeguate». «Sono stati piuttosto questi dati strutturali a convincerci che l'edilizia scolastica dovesse essere una priorità», ha sottolineato.

Il ministro ha assicurato il suo impegno anche sull'anagrafe per l'edilizia scolastica, iniziativa che ha avuto il suo punto di avvio con lo scorso governo. «Intendo portarlo a termine in tempi molto rapidi», ha detto il ministro Giannini. «Terremo aperta una sorta di cartella clinica per ogni scuola - ha detto il ministro - per registrare la vulnerabilità indicando tutto quello che serve fare per eliminare la vulnerabilità».

In tema di sicurezza Giannini ha annunciato di voler attuare nelle scuole alcune misure rimaste da tempo inattuate. «Scuola vuol dire anche sicurezza sui luoghi di lavoro - ha ribadito il ministro -: mi impegno sin d'ora a portare avanti speditamente il lavoro necessario per dare piena attuazione al D.Lgs 81/2008 in sospeso da oltre tre anni, declinandolo sulle specifiche esigenze della scuola».

Il ministro ha anche annunciato un impegno per la semplificazione normativa. «Cercherò di resistere alla tentazione di firmare nuove leggi. Di aggiungere altre norme alle moltissime già esistenti», ha detto. «Semplificazione, programmazione, valutazione e internazionalizzazione» sono i 4 principi guida che informeranno l'azione di governo del titolare dell'Istruzione, ha riferito ai senatori della Commissione Cultura. In questa prospettiva di semplificazione si inquadra il nuovo testo unico sulla normativa scolastica annunciato dal ministro «che semplifichi le regole, elimini le contraddizioni e rimedi agli errori». «Il corpo giuridico della scuola - ha detto il ministro Giannini - assomiglia alle sezioni geomorfologiche dei libri di geografia, con stratificazioni di norme e una esegesi giuridica sterminata».

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