Lavori Pubblici

Lupi al Senato, progetto low cost per la Tav Venezia-Trieste, piano aeroporti

A.A.

Il Ministro al Senato: Tav Venezia-Trieste, «obsoleto» il progetto del 2010, partiamo con una velocizzazione «low cost» da 1,8 miliardi - Piano aeroporti in CdM entro un mese

«Siamo arrivati a 19 autorità in Italia, contro 16 ministeri. Bisogna avere il coraggio di
riorganizzare insieme, o riaccorpare le funzioni, o magari di rivedere i contratti». Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, in audizione nella commissione Lavori pubblici del Senato.
«I miei dipendenti del ministero corrono tutti a fare il concorso per l'Autorità dei trasporti. Non lo sapevo perché tutti correvano; ho scoperto che un dipendente dell'Autorità dei trasporti prende il
doppio del dipendente del ministero del Lavori pubblici. Mi sembra un'incongruenza», dice il ministro. «Se vogliamo fare la spending review bisogna iniziare a ragionare» su degli «atti coraggiosi». Ad esempio «mi domando se l'Autorità dei lavori pubblici oggi, nel 2014, con tutte le autorità che sono nate, è ancora un'Autorità che può essere utile o il suo lavoro può essere redistribuito e accorpato?».

«Nelle prossime settimane - ha aggiunto Lupi cambiando argomento - sarà presentato in Consiglio dei ministri il piano nazionale per gli aeroporti».
«Il piano nazionale degli aeroporti - ha proseguito il Ministro delle Infrastrutture - sarà un piano
organico e non sarà un atto di indirizzo ma un atto normativo, con un Dpr».

Il progetto del 2010 per l'alta velocità Venezia-Trieste - ha poi annunciato Lupi - «è obsoleto» anche se la Tav resta una «priorità». Per il Ministro, quindi, occorre lavorare sul nuovo progetto della Regione Veneto e anche la Regioni Friuli, aggiunge, sta facendo «lo stesso tipo di lavoro».
Per Lupi in ogni caso, sarà possibile con 1,8 miliardi di risorse arrivare a «velocizzaré la rete esistente con una velocità massima di 200 km/h, intervenendo su alcuni nodi».
Questa scelta è stata confermata dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Deborah Serracchiani: il collegamento ad Alta velocità fra Venezia e Trieste si farà, procedendo però con una realizzazione per fasi, più sostenibile economicamente e meno invasiva. È quanto emerso a Roma, al termine di un incontro al quale hanno preso parte, oltre alla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, anche il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, il presidente del Veneto, Luca Zaia, il commissario straordinario per la Tav Venezia-Trieste, Bortolo Mainardi, l'amministratore delegato di Rfi, Michele Mario Elia, e il capo della struttura tecnica di missione del ministero alle Infrastrutture, Ercole Incalza.
Rfi, ha confermato Serracchiani, ha recepito le istanze del Friuli Venezia Giulia e del Veneto che da tempo chiedevano di modificare il tracciato del 2010. Inoltre, considerati i tempi lunghissimi previsti per la realizzazione e l'enorme impegno finanziario richiesto per l'opera, é stato concordato che gli interventi saranno intanto finalizzati alla velocizzazione della tratta esistente, per la quale é previsto un impegno di 1,8 miliardi di euro.
Lo sdoppiamento e scavalco del bivio San Polo presso Monfalcone rientra in questa serie di interventi, mentre l'intervento sulla Udine-Cervignano e quello, già finanziato, sul nodo di Udine, andrà ad integrarsi con la modernizzazione dell'asse Adriatico-Baltico, attraverso il potenziamento tecnologico e strutturale della linea Pontebbana.


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