Lavori Pubblici

Expo, gara a inviti per i padiglioni esteri - Nuovo direttore lavori per la piastra

A.A.

Il Commissario Sala: «Faremo una veloce gara» per la costruzione dei padiglioni di paesi stranieri, che l'hanno delegato all'Expo - Diego Riccardo Robuschi sostituisce Alberto Porro

Il commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala, ha detto che la società sta studiando una «veloce gara per prequalificare imprese» destinate alla costruzione di alcuni padiglioni nazionali. Un'opportunità inizialmente non prevista perché di solito gestita in proprio dai partecipanti.
«Si tratta di poche unità, ma di un'opportunità di lavoro in più per le imprese del territorio», ha aggiunto Sala.

ROBUSCHI DIRETTORE LAVORI
È Diego Riccardo Robuschi la persona scelta per sostituire Alberto Porro, il direttore dei
lavori della piastra di Expo che è stato interdetto in seguito all'inchiesta giudiziaria su Infrastrutture lombarde. Lo ha annunciato il presidente della Lombardia Roberto Maroni.
Laureato al Politecnico, Robuschi già lavora sulla piastra di Expo (l'infrastruttura più importante del sito espositivo) e ha esperienza nell'attività delle grandi opere. Il presidente Maroni ha dato l'annuncio dopo una riunione nella sede di Expo a cui hanno partecipato anche il prefetto Francesco Paolo Tronca, il sindaco Giuliano Pisapia, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi.
«Robuschi - ha spiegato Maroni - è già inserito nella struttura tecnica operativa del cantiere di Expo ed è assolutamente in grado di assumersi la responsabilità».

BENE I LAVORI PER LA PIASTRA
«Sui lavori per la piastra - ha proseguito Sala - sono positivo perché le imprese Mantovani e Cmc hanno lavorato nelle ultime settimane con continuità e intensità, il nostro metodo ha dato
frutti e ora il ruolo fondamentale passa ai paesi partecipanti per la costruzione dei loro padiglioni».

SALA: AVANTI CON L'ATTUALE MODELLO
Expo andra' avanti con il modello fin qui adottato e che si basa sulla collaborazione fra la
societa' che gestisce l'evento, MM, Infrastrutture Lombarde e ministero delle Infrastrutture. Lo ha tenuto a ribadire il commissario unico, Giuseppe Sala, al termine di un incontro a cui ha partecipato anche il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi dopo l'inchiesa giudiziaria che vede coinvolta la stessa societa' Infrastrutture Lombarde. «Questo e' l'unico modello con cui si puo' proseguire» ha sottolineato Sala che ha definito «la macchia" dell'inchiesta «eccessiva rispetto alla situazione di Expo che aveva trovato un suo indirizzo preciso e positivo».

M4, AVVIO LAVORI MA NIENTE EXPO
Ha iniziato a scavare questa mattina la talpa che realizzerà il collegamento M4 fra l'aeroporto di Linate e il quartiere di Milano Lorenteggio. Alla cerimonia, insieme al ministro delle Infrastrutture
Maurizio Lupi, era presente l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, che ha portato i saluti del presidente Roberto Maroni. «Un'opera complessa - l'ha definita - che, purtroppo, non avremo per Expo a causa di una serie di problematiche».
Il progetto M4 Lorenteggio-Linate prevede la realizzazione di una metropolitana ad automazione integrale, senza conducente, che collega lungo un percorso di 14,2 chilometri l'aeroporto di Linate con la Stazione F.S. di Milano San Cristoforo, per un totale di 21 fermate. Il cronoprogramma prevede 78 mesi di lavori per la messa in esercizio dell'intera tratta.
L'assessore ha sottolineato che il Cipe non ha ancora pubblicato alcune delibere e si é rivolto al ministro Lupi sollecitando un aiuto del Governo affinché l'iter autorizzativo per le grandi opere e i grandi interventi venga sgravato da vincoli burocratici.

LUPI: NIENTE RITARDI
«Il governo farà tutto il possibile perché i tempi dell'Expo siano rispettati». La rassicurazione arriva dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, al suo arrivo alla sede Expo di Milano dove si è svolta la riunione con istituzioni lombarde e società Expo per fare il punto della situazione dopo l'arresto dei vertici di Infastrutture lombarde Spa (Regione Lombardia). Lupi ha garantito che l'Esposizione universale di Milano é in cima alla scaletta delle priorità del governo: «Il premier Renzi verrà a Milano - ha puntualizzato - e questo per sottolineare che Expo non é un problema di Milano o della Lombardia, ma una risorsa importante per tutto il Paese».
Di certo, ha tenuto a sottolineare il ministro, «l'importante é che le istituzioni lavorino insieme. Se
iniziamo a discutere o a litigare, non ne usciamo più». Quando gli é stato chiesto se il governo riuscirà a salvare l'Esposizione universale di Milano, il ministro ha replicato: «Non abbiamo assolutamente bisogno di salvare l'Expo. I lavori dovranno continuare, così come abbiamo fatto negli ultimi mesi, rispettando cronoprogramma e autorizzazioni».
Quanto, infine, alla raffica di arresti che ha decapitato i vertici di infastrutture lombarde, secondo Lupi, l'inchiesta condotta dalla Procura di Milano «non dovrà assolutamente incidere sui tempi dell'Expo».

LUPI: «REGOLARITA' APPALTI NON IN DISCUSSIONE»
«In un momento delicato come questo voglio evitare giudizi sull'inchiesta. Ma la società ha
precisato che non sono in discussione gli appalti di Expo».
Intervistato dal Corriere della Sera, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi esclude che ci sia un problema di trasparenza: «Con il presidente Maroni, il commissario Sala e il sindaco Pisapia su questo tema abbiamo lavorato fin dall'inizio e il prefetto ha gestito il tavolo che ha portato al protocollo anti-infiltrazioni: i controlli ci sono e sono efficaci».
«Abbiamo già perso tempo in passato litigando per la governance, i ruoli e i poteri. Quel ritardo è stato faticosamente recuperato lavorando bene insieme, tutte le istituzioni con il commissario straordinario Sala. Oggi non ripetiamo gli errori del passato smettiamola con le discussioni
e continuiamo a lavorare uniti», dice Lupi, secondo cui «bisogna ascoltare la voce dei comitati e raccogliere le idee buone che vengono dal confronto, ma è sbagliata l'idea che basti il no incondizionato di un gruppetto per bloccare tutto».
«I miei tecnici, i manager di Expo e io stesso abbiamo sempre avuto grande stima della professionalità e della managerialità di Rognoni», dichiara Lupi. «Concordo con il presidente Maroni sul fatto che, se sarà certificato che qualcuno ha sbagliato e violato le leggi, dovrà risponderne e assumersene le conseguenze. Sia da politico che da ministro non
ho mai condiviso i processi a priori».


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