Lavori Pubblici

Buzzetti (Ance): sui pagamenti serve un decreto, giusto pressing Tajani e Santoro

Bene fanno il Vice Presidente della Commissione europea Tajani e il presidente dell'Autorità sui contratti pubblici Santoro a rimarcare l'urgenza di adottare un decreto legge per pagare tutte le imprese creditrici nei confronti delle amministrazioni pubbliche», sottolinea il Presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, che sta monitorando da tempo, su incarico dello stesso Tajani, il rispetto dei termini per il pagamento delle imprese.

«Nonostante i richiami della Commissione Ue, le amministrazioni pubbliche non rispettano il limite massimo di 60 giorni imposto dalla Direttiva Ue sui pagamenti, entrata in vigore l'anno scorso», ricorda Buzzetti. Inoltre, resta il problema di saldare i debiti pregressi, soprattutto per le imprese di costruzione che rischiano di venire penalizzate dal momento che i pagamenti in conto capitale non risultano tra i debiti in sospeso, se non al momento del reale pagamento.

«Giusta l'indicazione fornita da Santoro e Tajani di eliminare la distinzione competenza/cassa, accogliendo in tal modo la nostra richiesta di porre fine a un assurdo artificio contabile usato solo in Italia: non si fanno figurare i debiti per investimenti - quelli per opere pubbliche per capirci - fino a quando non vengono pagati. In questo modo si fa finta di avere i conti in ordine, mentre le imprese chiudono».

Se passasse questa riforma dei bilanci dello Stato e degli enti territoriali anche le spese per investimento sarebbero trattate come tutte le altre e non diventerebbero debiti di serie B. «Si tratta di una riforma di civiltà che speriamo il Governo voglia attuare al più presto», conclude Buzzetti.


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