Lavori Pubblici

Napoli-Bari, il commissario di Rabbiosi: «Grave errore la rescissione di Rfi»

Alessandro Arona

Daniela Saitta (nominata il 4 dicembre dal Mise): «Ci vorrà un anno per riavvire il lavoro, noi avevamo garantito la ripresa immediata. E i costi aumenteranno»

Il Commissario straordinario di Rabbiosi Spa, Daniela Saitta (in carica dal 4 dicembre scorso, data del decreto del Ministero dello Sviluppo che l'ha nominata), interviene sulla vicenda del lotto della ferrovia Napoli-Bari (Cervaro-Bovino, 153 milioni di euro, lavori avviati nel 2006 e bloccati nel maggio 3013 per la crisi di Rabbiosi), e lo fa con durezza nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana.
«La rescissione del contratto decisa da Rfi a febbraio - dichiara la Saitta a "Edilizia e Territorio" - è stato un grave errore: sarà un bagno di sangue per i lavoratori e per i subappaltatori, e al contrario delle intenzioni di Rfi allungherà i tempi per il completamento dell'opera, aumentando i costi per lo Stato».

«Rfi ha deciso di aprire un contenzioso che durerà anni - lamenta Saitta - perché io devo tutelare i creditori di Rabbiosi, sia chiaro: dopo la decisione unilaterale di Rfi ho fatto un provvedimento d'urgenza per sospendere la rescissione e anche l'escussione della fideiussione».

Il contratto con la Rabbiosi è stato rescisso nel febbraio scorso : Rfi ha chiesto a Rabbiosi, entrata in amministrazione straordinaria il 4 dicembre, di recuperare con cantieri ad alta intensità il ritardo perduto, cosa che Rabbiosi ha dichiarato di non poter fare. Da qui la rescissione.

Rfi ci metterà ora alcuni mesi per esaminare lo stato dell'arte del cantiere abbandonato, effettuare i lavori urgenti di messa in sicurezza del sito di cantiere e della viabilità intrerferente (in pochi giorni i primi affidamenti), e per elaborare il nuovo progetto esecutivo per il completamento. Il bando sarà probabilmente pubblicato dopo l'estate, per un valore di 60 milioni di euro.
Il costo dell'opera, calcolato nel contratto rescisso a prezzi 2004, dovrà ora essere ricalcolato a prezzi attuali, e aumenterà dunque di molto, tant'è che Rfi è per ora in grado, con i 60 milioni residui, di realizzare solo uno dei due binari di linea previsti, rimandando il secondo a futuri finanziamenti pubblici, oppure al risarcimento danno chiesto alla Rabbiosi in amministrazione.

«Sì - ci spiega il commissario Daniela Saitta - Rfi ha rescisso perché pretendeva di poter recuperare il tempo perduto. Noi avevamo proposto di riprenedere i lavori a ritmi ordinari, e così avremmo concluso l'opera entro l'inizio del 2015. Ora invece Rfi conta di ripubblicare il bando a ottobre, se va bene i lavori li ricominceranno a inizio 2015: dov'è il vantaggio?».
«La rescissione - incalza Saitta - sarà invece un bagno di sangue per lavoratori e imprese subappaltatrici, perché tutto resterà fermo ancora per un anno. E poi i costi dell'opera aumenteranno! Noi chiedevamo una revisione prezzi di soli 1,7 milioni, e così l'opera sarebbe ripartita e conclusa entro l'anno».

«Rfi conta di recuperare soldi - prosegue - dall'azione in danno alla Rabbiosi? Non sarà così facile, perché entrerà nella procedura, insieme agli altri creditori di Rabbiosi».


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